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Il futuro della MotoGP è fatto: annunciato il "patto della concordia" di cinque anni con gli 11 team

Ezpeleta: "Momento cruciale, rafforzato il ruolo centrale delle squadre". Cecchinello: "Stabilità, fiducia e risorse"

24 Giu 2026 - 12:14
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Sulla scia della recente ufficializzazione dell'accordo tra la MotoGP e i costruttori coinvolti nel campionato, le intese con i team completano il quadro di governance e commerciale del periodo 2027-2031. Gli 11 team sono Aprilia Racing, BK8 Gresini Racing MotoGP, Ducati Lenovo Team, Honda HRC Castrol, LCR Honda, Monster Energy Yamaha MotoGP, Pertamina Enduro VR46 Racing Team, Prima Pramac Yamaha MotoGP, Red Bull KTM Factory Racing, Red Bull KTM Tech3 e Superfile Trackhouse MotoGP Team. Gli accordi confermano la partecipazione a lungo termine dei team in MotoGP e forniscono una solida base per la prossima fase del campionato, rappresentata dall'introduzione dei nuovi regolamenti dal 2027. MotoGP, costruttori, team e FIM condividono una comune visione per il rafforzamento del campionato, il miglioramento dell'esperienza degli appassionati e il continuo supporto allo sviluppo a livello globale. Il nuovo quadro rafforza il ruolo dei team come attori chiave nel futuro della MotoGP, offrendo maggiore certezza e fiducia, per incrementare gli investimenti nei pilastri fondamentali dello sport: prestazioni, coinvolgimento dei fan e opportunità commerciali.

L'accordo riconosce inoltre l'importanza di mantenere 11 squadre di pari livello, ognuna con la propria identità, storia e marchio distinti, contribuendo a rendere il campionato più dinamico ed emozionante. Gli accordi introducono anche un maggiore impegno in termini di promozione e marketing in tutto il paddock, contribuendo ad accrescere la visibilità dei team, dei piloti e del campionato a livello globale. Rafforzando la visibilità e l'identità di ogni squadra, la MotoGP creerà un legame più profondo con i fan e genererà nuove opportunità di crescita commerciale in tutti i mercati.

"La firma dell'accordo con i team rappresenta un momento cruciale per la MotoGP, perché definisce il quadro di riferimento che guiderà il campionato almeno fino al 2031. Insieme ai costruttori, alla FIM e a tutti gli stakeholder del paddock, abbiamo costruito solide basi per la prossima era di questo sport", ha dichiarato Carmelo Ezpeleta, Ceo del MotoGP Group. "L'accordo garantisce maggiore stabilità ai team, rafforzando al contempo il loro ruolo centrale. Siamo orgogliosi di avere 11 team, ognuno con un'identità e un contributo distinti alla MotoGP. Insieme a un maggiore impegno promozionale, ciò avvicinerà i fan all'azione e rafforzerà l'attrattiva globale di questo sport", ha proseguito.

"Desidero ringraziare i team per la collaborazione e l'approccio costruttivo dimostrato durante questo processo. Condividiamo un obiettivo chiaro: offrire le migliori e più sicure gare al mondo, ampliare il nostro pubblico globale e creare ancora più valore per i fan, i partner e gli stakeholder", ha concluso Ezpeleta.

"Sono lieto di confermare che tutti i team della MotoGP hanno raggiunto un accordo con il MotoGP Group per il periodo 2027 - 2031. Questo atto mette le basi per futuri rinnovi oltre tale termine. "L'accordo rappresenta un passo avanti molto importante. Offre ai team la stabilità, la fiducia e le risorse necessarie per continuare a investire nel campionato attraverso progetti sportivi di alto livello e a lungo termine", ha dichiarato Lucio Cecchinello, presidente Irta. "Desidero ringraziare il MotoGP Group, Carmelo Ezpeleta, Carlos Ezpeleta e tutti i team per lo spirito costruttivo dimostrato durante i confronti. Il processo ha richiesto tempo, attenzione e senso di responsabilità da parte di tutti. Il risultato finale è estremamente positivo, sia per il futuro del nostro sport che per lo spettacolo di livello mondiale che la MotoGP continua a offrire", jha aggiunto Cecchinello.