LE PAGELLE DI GOIANIA

Bezzecchi&Martin: "Vogliamoci bene", sì ma fino a quando? Goiania: una pista da fuori di... Senna

I due "corsari neri" di Aprilia sbriciolano la concorrenza, l'asfalto di Goiania si frantuma per conto suo

di Stefano Gatti
22 Mar 2026 - 22:49
 © Getty Images

© Getty Images

MARCO BEZZECCHI: VOTO 9

La sua Aprilia lo porta a spasso e lui fa di tutto per meritarsela. Bravi, lui e il team di Noale, a ribaltare un fine settimana nato sotto i peggiori auspici. Lascia da Goiania da nuovo leader del Mondiale e tutto lascia supporre che Marco lassù di voglia restare a lungo. Sempre che Martin non arrivi a rompergli le uova nel paniere, magari facendo il gioco di una concorrenza che adesso ha il fiato corto.

JORGE MARTIN: VOTO 7,5

"Aprilia è un grande team e Marco mi sta aiutando tanto, anzi ci aiutiamo a vicenda". Un'inaspettata armonia regna nel box Aprilia. Sì ma fino a quando? Azzardiamo (ma neanche tanto) fino a quando lo spagnolo non metterà la ruota anteriore della sua RS-GP davanti a quella del compagno di squadra. Probabilmente nell'occasione specifica il taglio di otto giri dalla distanza originale fa il suo gioco ma la crescita recente del campione 2024 della premier class è sotto gli occhi di tutti: podio brasiliano sia nella Sprint che nel GP "full" distance. Lo spagnolo "triste" e spesso ingrugnato dei tempi recenti ritrova il sorriso e adesso rischia di far saltare un tot di equilibri interni ed esterni: non vediamo l'ora! Per il bene dello show, s'intende.

© Getty Images

© Getty Images

FRANCESCO BAGNAIA: VOTO 4

Al primo impatto con Goiania aveva dichiarato: "Asfalto perfetto". Non proprio azzeccata, come uscita, per non dire del tempismo... In gara poi, per restare in tema, assaggiareper due volte l'asfalto "perfetto" di cui sopra. Non ci siamo proprio. E pensare che lo attende - così dicono i bene informati - l'Aprilia attualmente sotto il sedere di Martin. Deve ancora dimostrare di meritarsela.

© Getty Images

© Getty Images

GOIANIA AUTODROMO AYRTON SENNA: VOTO 5

Saremmo stati un po' più indietro, in tema di intitolazione. Che so? Avremmo iniziato con Pedro Paulo Diniz o Felipe Nasr. Casomai Rubens Barrichello, senza offesa per l'ex ferrarista. Ma dedicare a "Magic" un impianto "tragic", alluvionato al primo temporale, con una voragine in pieno rettilineo che rischia di far saltare la Sprint Race e rinvia alla domenica le qualifiche di Moto2 e Moto3, l'acqua che affiora dall'asfalto come un fontanile della Bassa e che alla domenica si sfalda e costringe la Direzione gara a mutilare il Gran Premio è poprio roba da bocciatura senza appello. Siccome però la prova d'appello ci sarà, suggeriamo intanto di sostituire "Ayrton" con "Bruno" per l'anno prossimo sulle insegne, cartelli stradali e carta intestata!

MARC MARQUEZ: VOTO 6,5

La spunta nella Sprint Race ma - dopo averlo beffato nel formato breve (mica poi tanto, visto l'accorciamento del GP) - si "incarta" con il pur bravo Di Giannantonio che lo ingaggia a più riprese di domenica e sulla linea del traguardo gli nega il podio. Quindi sufficienza sì ma risicata.

© Getty Images

© Getty Images

FABIO DI GIANNANTONIO: VOTO 7,5

Con le dovute proporzioni, segue lo stesso iter brasiliano di Bezzecchi: disperso al venerdì, brillante al sabato con una inattesa pole position, due passaggi sul podio nella Sprint e nel Gran Premio, giocandosela in entrambe le occasioni con il Cannibale e lasciandolo praticamente a bocca asciutta nel GP. 

PEDRO ACOSTA: VOTO 5,5

Parte con la fionda mai poi arretra stile gambero, chiudendo settimo e scivolando nell'arco di ventiquattro ore dalla prima alla terza casella della classifica generale. D'altra parte la KTM non era la moto migliore tra gli incerti di Goiania. La grinta non gli fa mai difetto, non a caso è l'unico dei piloti della Casa austriaca a frequentare i quartieri alti degi ordini d'arrivo e del ranking iridato.

AI OGURA: VOTO 6,6

Quinto posto sia nella Sprint che nel Gran Premio: lo stato di grazia della RS-GP Aprilia si estende al team clienti Trackhouse e il giapponese ne approfitta a piene mani, quasi come il suo compagno di squadra aveva fatto tre settimane prima in Thailandia. Ecco appunto, VOTO 5 al suo più quotato compagno di squadra RAUL FERNANDEZ che invece dopo gli acuti di Buriram a Goiania resta coperto (fin troppo coperto), suscitando più di un interrogativo. Da rivedere ad Austin.