IL CAMPIONE

Bagnaia è campione del Mondo: la carriera dagli esordi al titolo MotoGP

Da Torino al tetto del mondo, Bagnaia riporta in casa Ducati un titolo che mancava dal 2007

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Francesco Bagnaia è il nuovo campione del Mondo della MotoGP al termine di una stagione esaltante. Un successo conquistato al termine di un'annata incredibile per il pilota piemontese, ma marchigiano d'adozione, capace di vincere il titolo al termine di una rimonta che lo ha visto recuperare e trionfare nonostante a metà stagione il distacco dalla leadership fosse di ben 91 punti. Un netto cambio di trend per il pilota italiano che, arrivato alla quarta stagione in MotoGP, conquista il secondo titolo iridato in carriera e il ritorno del Mondiale in Ducati dopo 15 lunghi anni di digiuno.

FRANCESCO BAGNAIA, DA TORINO A VR46
Nato a Torino nel 1997, il nome di Francesco Bagnaia non è di certo nuovo per il mondo dei motori. Prima del suo approdo in MotoGP, infatti, Pecco, soprannome affibbiatogli dalla sorella che da piccola non riusciva a chiamarlo Francesco, si era fatto notare già da piccolissimo. In sella alla sua Minimato e alla MiniGP il piemontese si è laureato campione europeo nel 200 e poi, nel 2010, ha avuto modo di esordire nel campionato mediterraneo 125 PreGP che gli ha aperto le porte del Mondiale. Nel 2011 e nel 2012 prende parte al CEV (campionato spagnolo di velocità) e nel 2013, a 16 anni, fa il suo esordio in Moto3 con la FTR M313 del San Carlo Team Italia. Al fianco del compagno di box Romano Fenati, però, la prima stagione non va come sperato e conclude con zero punti in classifica.

Nel 2014 la grande svolta, col neonato team Sky Racing Team VR46 che scommette su di lui. La scuderia del nove volte iridato Valentino Rossi, infatti, vede in Bagnaia un pilota dal talento cristallino e decide di puntare su di lui all'esordio nel mondiale di Moto3. Il cambio dalla Honda alla KTM regala qualche piccola soddisfazione al giovane Pecco che in Qatar, all'esordio stagionale del 2014, centra la prima delle cinque top 10 che a fine annata gli regalano 50 punti e il 16° posto finale in classifica. I punti, col senno di poi, sarebbero potuti essere anche di più se ad Assen non fosse arrivata la frattura del radio sinistro che lo portò allo stop forzato per due GP.

I PRIMI PODI IN MOTO3
Passato nel 2015 al team Mahindra, l'attuale Aspar, conquista il primo podio nel GP di Francia alle spalle dei connazionali Fenati e Bastianini. I 76 punti a fine stagione gli danno però la carica giusta per tornare nella stagione successiva, sempre con Mahindra, con la voglia di spaccare tutto. Al termine del 2016 Pecco si consacra in Moto3 con 145 punti all'attivo e un quarto posto in classifica Mondiale, alle spalle di Binder, Bastianini e Navarro, con 6 podi stagionali e ben due successi ad Assen e a Sepang.

LA MOTO2 E IL TITOLO IRIDATO
Il 2017 è invece l'anno del ritorno tra le fila della VR46 che lo schiera in Moto2 al fianco di Stefano Manzi. L'annata si chiude con un quinto posto in classifica Mondiale frutto di quattro podi e ben 13 gare in top 10 che fanno capire come il salto di categoria per il pilota piemontese è più che meritato. Conferma che arriva l'anno successivo, un 2018 ricco di soddisfazioni per Bagnaia concluso col primo titolo iridato proprio in Moto2. Sempre in sella alla Kalex della VR46 al fianco di Luca Marini, Pecco apre la stagione col successo in Qatar, seguito poi da altri sette successi e quattro podi, l'ultimo proprio a Sepang il 4 novembre 2018, giorno che lo porta sul tetto del Mondo a 19 anni.

MOTOGP, DALL'ESORDIO ALL'ESTASI
La stagione 2019 è quella del salto di categoria, in quella MotoGP dei grandi tanto sognata e finalmente raggiunta. Nel team Ducati Parma insieme a Jack Miller, però, per Bagnaia non sarà un anno fortunato a causa della frattura al polso sinistro rimediata a Valencia che lo ha costretto a saltare quattro GP di fila. Sulla falsa riga dell'anno precedente, anche il 2020 è sfortunato, con la caduta nel GP d'Andalusia e il successivo brutto capitombolo nelle libere di Brno che gli ha portato la frattura della tibia destra. Rientrato il 13 settembre dopo un mese e mezzo di stop, a Misano arriva il primo podio in top class col 2° posto nel GP di San Marino alle spalle della Yamaha Petronas di Morbidelli e davanti a Joan Mir, che qualche mese dopo si sarebbe laureato campione del Mondo. La stagione si conclude con soli 47 punti e il 16° posto finale in classifica, ma col contratto firmato per la stagione successiva col team Ducati factory. L'approdo con la Rossa di Borgo Panigale è super, col podio centrato in Qatar e la doppietta di secondi posti tra Portimao e Jerez. Il primo successo in MotoGP è ad Aragon il 12 settembre 2021, successo poi bissato nella tappa successiva di Misano. Il terzo posto nel GP delle Americhe regala il sogno Mondiale che però si infrange nella Misano-2 con una caduta amarissima che regala il successo iridato, a due dal termine, a Quartararo. Nonostante ciò il finale di Bagnaia è super, con due vittorie a Portimao e Valencia che lo fanno chiudere a 26 lunghezze dal Diablo.

Il 2022 che volge dolcemente al termine è invece l'anno dei record. Se la partenza non è delle migliori, con il ritiro di Losail in apertura di stagione e il ritardo dal primo posto che si fa GP dopo GP più pesante, Bagnaia riesce comunque a trovare le giuste motivazioni grazie al team, la famiglia e a un prezioso Casey Stoner. Dopo il successo a Jerez e Mugello e i successivi ritiri di Barcellona e Sachsenring, il ritardo da Quartararo a metà stagione è arrivato addirittura a 91 punti, quasi una sentenza per il pilota piemontese. Ma nel giro di otto gare Pecco mette in scena l'impossibile, con quattro vittorie consecutive (record per Ducati), un secondo posto e due terzi posti che lo portano a recuperare la bellezza di 105 punti per portarsi in testa al Mondiale a due gare dal termine. A Sepang, nel primo match point mondiale, Bagnaia vince e spera in uno "scivolone" mai arrivato di Quartararo, ma la festa è rimandata a Valencia dove, presentatosi con 23 punti di vantaggio sul francese, chiude col nono posto più dolce di sempre.

I NUMERI DI FRANCESCO BAGNAIA
Per dare una panoramica chiara di quello che è stato fin qui Francesco Bagnaia, giunto al secondo titolo iridato e prima volta campione MotoGP all'età di 25 anni, basta analizzare i suoi numeri. In 172 gare corse Pecco ha conquistato 18 pole e 43 podi. Nello specifico:

  Moto3 Moto2 MotoGP Totale
GP corsi 69 36 67 172
Titoli Mondiali - 1 1 2
Prima vittoria 18/08/2016 (Assen) 18/03/2018 (Losail) 12/09/2021 (Aragon) -
Vittorie 2 8 11 21
Podi 7 16 20 43
Pole 1 6 11 18
Punti 271 480 618 1369
Giri veloci 2 3 9 14

 

 

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