Salvo opportunità che al momento non ci sono, il club nerazzurro non pensa a innesti per integrare la rosa di Chivu
di Pepe FerrarioAvanti così, senza Dumfries fino a marzo (quando l'olandese rientrerà dopo cinque mesi buoni di lontananza dal campo), con Darmian di ritorno da un lungo stop e col peso dei suoi ormai 36 anni e con Diouf preso come incursore ma adattato per necessità come back-up di Luis Henrique che, con buona sorte di Chivu, sta da alcune settimane dando segnali positivi di adattamento e crescita. Sfumata l'opportunità Cancelo che ha preferito far ritorno a Barcellona piuttosto che a Milano, l'Inter come un anno fa sceglie di non investire e valorizzare - meglio, continuare a utilizzare e spremere - la rosa a disposizione.
Una strategia che la stagione scorsa presentò poi il conto in primavera, sotto il peso del logorio fisico e mentale che consumò le ambizioni del gruppo di Simone Inzaghi. Oggi, a meno di nuove occasioni che al momento però non si profilano all'orizzonte, un rischio consegnato nelle mani di Cristian Chivu, a cui, esattamente come al suo predecessore, si chiede non solo di competere ma soprattutto di primeggiare su concorrenti che invece investono sul mercato, si rinnovano e colmano le lacune presenti nel gruppo squadra.
Semmai qualcosa accadrà in questo mese di gennaio, anziché di acquisti (di giocatori pronti, si intende, perché il possibile innesto del difensore croato classe 2007 Branimir Mlacic dell'Hajduk Spalato è da considerarsi una scommessa per il futuro) si deve parlare di uscite. Se la fallita operazione Cancelo con l'Al Hilal comporta la permanenza di Acerbi e De Vrij (il futuro dei due centrali nerazzurri si deciderà dunque a giugno, quando i rispettivi contratti andranno in scadenza), resta invece sul tavolo la cessione di Frattesi, out per la trasferta di Parma per un affaticamento muscolare.
A tal proposito si deve registrare però uno stallo nella trattativa con il Galatasaray. Stallo fronte club, da intendersi, visto che tra i turchi e l'Inter sussiste una distanza sostanziale in merito alla formula del prestito, con un obbligo di riscatto che i nerazzurri vorrebbero scattasse a condizioni molto più praticabili rispetto a quanto proposto da Istanbul. Nel caso, comunque, per l'Inter non sarebbero risorse da investire nell'immediato ma da mettere a bilancio per il futuro. L'idea era "o Cancelo o niente". Con il portoghese a Barcellona, si resta così. Come un anno fa...