Gasp-Roma, nessuna rivoluzione in estate: via un big e rinforzi mirati. E spunta l'ipotesi Vlahovic, gli scenari
I giallorossi monitorano la pista che conduce al serbo, uno tra Koné e Ndicka andrà via
Nessuna rivoluzione, solo innesti mirati. Gasperini ha convinto i Friedkin a non cambiare troppo faccia alla Roma che verrà: la base è buona. Lo conferma il lavoro svolto in stagione che vede i giallorossi a un passo dalla Champions. Naturalmente i soldi garantiti dalla partecipazione alla massima competizione europea permetteranno ai capitolini di essere più competitivi sul mercato. Ma chi gestirà le manovre nella finestra estiva dei trasferimenti? A breve Ryan Friedkin, presente in questi giorni in città, conta di sciogliere la riserva: in corsa per prendere il posto di Massara come ds ci sono Tony D'Amico (seguito anche dal Milan) e Fabio Paratici, da poco alla Fiorentina. Più complicato ingaggiare Manna.
Un sacrificio in uscita, conferma il Corriere dello Sport, ci sarà: uno tra Manu Koné ed Evan Ndicka infatti, saluterà la Roma garantendo un buon incasso. Poi si passerà agli acquisti e il focus è tutto sull'attacco. Davanti ci saranno due-tre rinforzi e i nomi in ballo sono diversi: Summerville del West Ham, Alajbegovic del Salisburgo e Nusa in forza al Lipsia. Senza dimenticare le opzioni Greewnwood, ora al Marsiglia, e l'ex Bologna Ndoye, adesso in Premier League con il Nottingham Forest.
Gasp inoltre, ha chiesto una prima punta con caratteristiche diverse rispetto a Malen. L'ex Atalanta riabbraccerebbe volentieri Gianluca Scamacca, ma attenzione a Dusan Vlahovic, in scadenza con la Juventus. I giallorossi, rivela Orazio Accomando, stanno monitorando la situazione del serbo che nei prossimi giorni incontrerà la Juve per discutere del rinnovo del contratto in scadenza a giugno. Se il prolungamento non si concretizzerà, l'ex Fiorentina si prospetta come un possibile colpo per i giallorossi, Certo, non mancano gli ostacoli. Quali? L'ingaggio del serbo che chiederà anche una bella commissione alla firma e la concorrenza di tanti club stranieri. Noti come Barcellona e Bayern Monaco che hanno effettuato un sondaggio ma anche più 'esotici' come quelli arabi o turchi.