Antonio Conte saluterà tutti - squadra e tifosi - domenica dopo la partita al Maradona contro l'Udinese. Ieri un assaggio di addio con una grigliata a pranzo a Castel Volturno dopo l'allenamento offerta dallo stesso tecnico azzurro ma nessuna comunicazione ufficiale, nessun discorso di congedo alla rosa. E nessuno dei suoi giocatori gli chiede del futuro. Come riporta 'Il Mattino', Conte non ha detto nulla neppure al capitano Di Lorenzo, che soltanto una settimana fa non aveva alcun dubbio sul futuro del suo allenatore: "Questo senso di incertezza lo percepisco più all’esterno che all’interno del gruppo". Prima c'è da chiudere in bellezza il campionato: la qualificazione alla prossima Champions League è già in cassaforte, ora c'è da conquistare il secondo posto. Conte non molla di un centimetro: sabato notte, alla vigilia della gara contro i friulani, tutti in ritiro. Il congedo dopo due anni, il quarto scudetto del club e una Supercoppa italiana: poi una settimana, la prossima, che sarà quella del vero e proprio distacco con la città che lo ha amato tanto e a cui Conte ha dato tanto. Con il presidente De Laurentiis sarà una separazione consensuale all'insegna dell'amicizia e del rispetto: nessun muro da parte del numero uno del club e Conte rinuncerà agli 8 milioni che avrebbe percepito fino a giugno 2027, il termine di scadenza del contratto.
E ora, chi arriva al posto di Conte? Il nome in cima alla lista di De Laurentiis è quello di Maurizio Sarri, che andrà via dalla Lazio dopo una stagione complicata, per un ritorno al passato. Ma il presidente azzurro ha fretta di costruire il nuovo Napoli: il tecnico toscano deve prima liberarsi da Lotito, ma soprattutto è orientato ad accettare l'offerta dell'Atalanta e ricominciare da Bergamo insieme a Giuntoli, che sarà il nuovo ds della Dea. E allora per la panchina azzurra è corsa a due: da una parte Max Allegri, legato alle sorti del Milan in campionato (in caso di Champions sarà rinnovo automatico fino al 2028 con adeguamento, ma - come riporta 'Il Mattino - il suo agente Branchini vuole tenere una porta aperta con il ds azzurro Manna). Dall'altra Vincenzo Italiano, vecchio pallino di AdL. Nessun contatto diretto finora con l'allenatore del Bologna ma il profilo piace da tempo al patron azzurro.