Chukwueze, no all’offerta da 15 mln del Trabzonspor: vuole giocarsi le sue carte con Amorim
L’esterno nigeriano, reduce dalla stagione in prestito al Fulham, ritiene di poter valorizzare le proprie caratteristiche nel 3-4-2-1 del tecnico portoghese
Mentre il mercato in entrata del Milan si accende con l'arrivo ufficiale di Gonçalo Ramos, la dirigenza rossonera si trova a dover gestire il complesso capitolo delle cessioni e dei rientri dai prestiti. Tra i nodi più intricati c'è sicuramente quello legato a Samuel Chukwueze, che è reduce da un'annata altalenante in Premier League con la maglia del Fulham conclusa con un bottino di 3 reti e 4 assist in 25 presenze complessive. Numeri che a metà stagione sembravano poter spingere i Cottagers a investire una cifra tra i 24 e i 26 milioni di euro per il riscatto, ma che alla fine hanno convinto il club inglese a non esercitare l'opzione, rispedendo l'esterno offensivo a Milano.
Il "no" alla Turchia: rifiutati 15 milioni
Il ritorno alla base del classe '99 ha immediatamente riacceso i radar del calciomercato internazionale. Secondo quanto riferito dal Daily Post Nigeria, nelle scorse settimane si è fatto avanti con insistenza il Trabzonspor, che avrebbe presentato al Milan un'offerta concreta da circa 15 milioni di euro per acquistare il cartellino dell'ex Villarreal a titolo definitivo. La risposta del giocatore, tuttavia, è stata un secco no. Nonostante il Milan non escluda una sua cessione a titolo definitivo anche per alleggerire il monte ingaggi – dato il contratto fino al 2028 a circa 9 milioni di euro lordi a stagione –, Chukwueze ha bloccato il trasferimento in Turchia perché vuole rimettersi in gioco in rossonero.
La scommessa sul 3-4-2-1 di Ruben Amorim
Dietro il rifiuto al Trabzonspor ci sarebbe una motivazione tattica ben precisa: l'arrivo sulla panchina del Milan di Ruben Amorim. L'esterno nigeriano, che si presenterà a Milanello per il raduno di metà luglio, è convinto di poter finalmente valorizzare le proprie caratteristiche all'interno dello scacchiere del tecnico portoghese.
Il modulo di riferimento di Amorim, il 3-4-2-1, prevede infatti l'impiego di due trequartisti/sottopunte proattivi alle spalle dell'attaccante centrale. In questo sistema, i due giocatori d'attacco devono essere capaci sia di accentrarsi per calciare, sia di allargarsi per creare la superiorità numerica sulle corsie esterne, trasformando di fatto la squadra in un 3-4-3. Un vestito tattico che Chukwueze ritiene perfetto per le sue caratteristiche, decisamente più adatto rispetto ai moduli dei suoi precedenti allenatori in rossonero.
Il fattore staffetta
A 27 anni, per l'ala nigeriana è arrivato il momento di dare una svolta decisiva a una carriera che, dopo l'addio alla Liga, ha vissuto una fase di flessione. Al Villarreal i suoi numeri parlavano di 67 partecipazioni al gol (37 reti e 30 assist) in 207 partite, nelle successive stagioni tra Milan e Fulham l'impatto si è ridotto drasticamente, con sole 14 partecipazioni al gol in 70 gare con il Diavolo.
Pur partendo dietro nelle gerarchie della nuova stagione, Chukwueze punta a sfruttare il ritiro estivo per scalare le posizioni. La sua velocità e il dribbling potrebbero rivelarsi armi preziosissime per Amorim, specialmente a partita in corso. Storicamente, infatti, i due sotto-punta e gli esterni di fascia sono i giocatori più sostituiti dal tecnico portoghese durante i 90 minuti per mantenere sempre altissimo il ritmo del pressing e delle ripartenze.
Chukwueze rimane formalmente sulla lista dei partenti del Milan, ma saranno i primi giorni di preparazione a Milanello a scrivere l'ultimo verdetto: una nuova chance in rossonero o l'addio definitivo.