Milan, Cardinale sui rinnovi di Camarda e Comotto: "Rappresentano il nostro futuro vincente"
Le parole del proprietario rossonero dopo aver blindato i due classe 2008: "Priorità ai talenti delle nostre giovanili, vestire la maglia del Milan deve essere un privilegio"
Gerry Cardinale sottolinea il progetto rivolto al futuro del suo Milan dopo i rinnovi di Francesco Camarda e Christian Comotto fino al 2031. L'attaccante e il centrocampista, rientrati dai rispettivi prestiti con Lecce e Spezia, sono stati a disposizione di Ruben Amorim a Milanello fin dall'inizio del ritiro, figurano tra i convocati per l'amichevole di domani a Glasgow contro il Celtic e domenica partiranno per la tournée in Australia.
Lì saranno nuovamente valutati dall'allenatore e dallo staff anche nelle amichevoli e poi si prenderà una decisione per il loro futuro: potrebbero finire di nuovo in prestito (diverse richieste per entrambi, per Camarda si è fatta avanti la Sampdoria in Serie B, Comotto piace anche al Parma) oppure far parte della rosa rossonera per la stagione 2026/27.
A prescindere da questo, Cardinale evidenzia la visione a lungo termine del club dopo il prolungamento ufficiale dei due classe 2008: "Il nostro impegno a lungo termine nel rinnovare i contratti di Camarda e Comotto è pienamente coerente con la visione che ho delineato per il club da quando ne sono diventato proprietario. Daremo priorità ai giocatori cresciuti nel nostro settore giovanile, li accompagneremo nel loro percorso di crescita e ne valorizzeremo al massimo il potenziale affinché contribuiscano ai successi della squadra sul campo", le parole del proprietario del club rossonero.
Che poi prosegue sui due gioiellini e su tutte le giovanili: "Entrambi rappresentano il meglio del Milan: il nostro vivaio e la direzione che il club intende seguire in futuro. Indossare la maglia del Milan deve essere un privilegio. Ed è proprio su questo che vogliamo puntare, assicurandoci di avere un'organizzazione capace di formare giocatori che incarnino al meglio i valori del Milan e ciò che il club rappresenterà negli anni a venire. Sia Camarda che Comotto sono l'emblema di ciò che significa essere il Milan: giochiamo per vincere e loro sono dei vincenti".