Mercato, sarà l'estate degli allenatori: rivoluzione per le big

Juventus, Inter e Roma ma non solo: Mourinho e Conte in attesa. Con la variabile Allegri

Cambiano tutti. O quasi. I vertici d’Europa sono pronti a una vera e propria rivoluzione delle panchine che comprende sicuramente Real Madrid, Chelsea, Roma, Inter e Juventus con la possibilità o il rischio di includere anche Manchester United, Manchester City e Paris Saint Germain. Uno stravolgimento che porterà probabilmente un ulteriore rialzo degli stipendi per gli allenatori big.

Ma andiamo con ordine. Al Real, per esempio, adesso cosa succede? Se l'eliminazione in Champions pone fine al ciclo vincente dei blancos, è già iniziata la campagna per la ricostruzione, a cominciare proprio dall'allenatore. Dopo la stagione fallimentare targata Lopetegui-Solari, con quest'ultimo che non pensa di dimettersi, Florentino Perez pensa a un allenatore top e - salvo un clamoroso ritorno di Zidane - il primo nome della lista è sempre quello di Mourinho, già tecnico del Real nel triennio 2010-2013, con una Liga, una Coppa del Re e una Supercoppa spagnola vinte. Un bis che lusingherebbe lo Special One. Come lui steso ha detto in questi ultimi giorni.

Mourinho al Real escluderebbe il passaggio al club merengue, in caso di addio alla Juve, di Massimiliano Allegri, altro tecnico stimato dal presidente Perez e contattato anche la scorsa stagione. Per Max, allora, si aprirebbero le porte della Premier, con il Chelsea, ancora in dubbio se confermare Sarri (ipotesi assai remota sulla lunga distanza), favorito sul Manchester United, dove Solskjaer appare abbastanza saldo sulla panchina dei Red Devils. Juve che, oltre all'ipotesi Zidane, per il dopo-Allegri ha fatto – come abbiamo riportato - un sondaggio per Guardiola, legato, però, al Manchester City da altri due anni di contratto, a 23 milioni e mezzo a stagione e con una staff parecchio costoso. Anche se Pep non ha mai nascosto l'amore per l'Italia e la stima per i bianconeri, amore e stima che potrebbero preludere a una sua futura esperienza nel campionato italiano dove ha giocato con le maglie di Brescia e Roma.

Difficile, invece, che alla Juve possa tornare Antonio Conte, che, appare, invece, il candidato numero 1 alla successione di Spalletti sulla panchina dell'Inter. La suggestione Allegri-Inter era e resta nell’aria, ma l’impressione è che Conte, nonostante la richiesta di stipendio molto alta (9 milioni a stagione per 3 anni) sia sempre il vero grande obiettivo di Marotta e Zhang.

E poi c’è la Roma, che si trova a un bivio abbastanza obbligato. Se passa il turno in Champions League contro il Porto, Eusebio Di Francesco ha buone possibilità di rimanere fino alla fine dalla stagione, altrimenti è addio immediato. In questo caso Paulo Sousa diventerebbe subito l’allenatore della Roma, in caso contrario Maurizio Sarri è un buon candidato per la prossima stagione.

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