Juventus, sondato Guardiola per il dopo Allegri

Zidane favorito come nuovo allenatore nel 2019/20 ma Agnelli sogna il bis del colpo Cristiano Ronaldo

di ENZO PALLADINI

Un sondaggio, per ora. Un sondaggio è quello che la Juventus ha fatto per capire le intenzioni di un allenatore top: Pep Guardiola. Va subito detto che si tratta di un sogno difficile da realizzare e che il favorito per sostituire Max Allegri, il cui addio è ormai praticamente scontato a fine stagione, resta Zinedine Zidane. Però la suggestione Guardiola è nell’aria a casa Juve e la storia merita di essere raccontata.  

Il procuratore di Guardiola si chiama Pere Guardiola e come è facile intuire è il fratello dell’allenatore. Si occupa anche di calciatori, ma la sua miniera d’oro è ovviamente all’interno della famiglia. Il signor Pere Guardiola è stato visto circolare recentemente per Torino senza un motivo apparente e ci sta che sia stato invitato dai dirigenti bianconeri per un contatto conoscitivo. In Inghilterra qualcuno ha inoltre buttato lì che in un qualsiasi giorno di riposo del Manchester City, Pep Guardiola in persona abbia fatto un blitz a Milano “per motivi personali”. Qualcuno l’avrebbe addirittura visto pranzare in un privè di un prestigioso ristorante del centro di Milano, in compagnia di un paio di persone di sesso maschile. Può voler dire tutto e niente, nel senso che un personaggio di quella portata può anche avere degli affari personali da curare in giro per l’Europa. Però su queste notizie più o meno documentate si va a innestare una verità assoluta: la Juventus sta riflettendo sulla guida tecnica per la prossima stagione e portare a Torino uno come Pep Guardiola significherebbe qualcosa di molto simile al colpo Cristiano Ronaldo messo a segno poco meno di un anno fa.

Tutto va però documentato e riportato alle giuste proporzioni parlando di cifre. Guardiola ha un contratto fino al 2021 con il Manchester City, contratto rinnovato nello scorso mese di maggio dopo aver conquistato il titolo di Premier League. Lo stipendio è decisamente elevato: 20 milioni di sterline, che al cambio attuale corrispondono a circa 23,5 milioni di euro. Il Manchester City non è club che lasci andare via le persone (giocatori o allenatori) con leggerezza assoluta. Così come Guardiola non ha un motivo apparente per chiedere ai suoi datori di lavoro di chiuderla qui: a parte lo stipendio, è quasi sempre accontentato nelle sue richieste di mercato. Così come è stato accontentato nel formare uno staff di suo gradimento con emolumenti adeguati. L’unico elemento a favore della Juve potrebbe essere proprio la forza del Manchester City: se Pep dovesse vincere il campionato e la Champions League, potrebbe essere proprio lui a chiedere di andare via, non potendo sperare di fare meglio nel prossimo futuro.

Un sogno, dunque. Per il momento è questa la definizione giusta. Ma continuando il parallelo con Ronaldo, anche CR7 era un sogno un anno esatto fa. Nei confini della realtà era e rimane il nome di Zinedine Zidane, disoccupato di lusso dall’inizio della stagione in corso dopo aver rotto con il Real (e la stagione dei Blancos sembra dargli ragione), cuore bianconero nonostante tutto e figura carismatica anche da allenatore con le due Champions League conquistate dopo essere entrato in scena in punta di piedi. Zidane si accontenterebbe di uno stipendio “normale” (poco più dei 7,5 milioni garantiti attualmente ad Allegri) e potrebbe essere un polo d’attrazione importante per qualche giocatore prestigioso che la Juventus ha nel mirino, come i madridisti Marcelo e Isco. Zizou continua a essere la soluzione più probabile per il dopo-Allegri ma difficilmente resterebbe disoccupato nel caso in cui la Juve prendesse altre strade, perché anche il Chelsea sta pensando a lui per sostituire Sarri. E il giro può diventare molto, molto interessante.

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