LE PAROLE

Caso Banda, parla Sticchi Damiani: "Ha chiesto soldi in anticipo per il matrimonio, poi è sparito"

Così il presidente del Lecce: "Fa tutto parte di una strategia per ottenere un contratto con l'Al Swehli"

14 Ago 2026 - 16:39
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In casa Lecce ormai non si parla d'altro che del caso Banda: sparito, dato per disperso e poi riapparso con al seguito le voci di mercato che lo avrebbero voluto in Arabia Saudita o in Libia. A fare il punto in un'intervista a La Gazzetta dello Sport è direttamente Saverio Sticchi Damiani, presidente del club pugliese: "A giugno mi ha chiesto di anticipargli parte dello stipendio per le ingenti spese del matrimonio. A vacanze terminate ci ha comunicato quando sarebbe rientrato in Italia e con quali voli. Da quel momento è sparito e ora sta facendo di tutto per essere ceduto". 

Con il passare dei giorni, la situazione non è migliorata: "Ha smesso di rispondere al telefono e soprattutto non si è presentato in ritiro. Lui è sparito e lasciava parlare i suoi amici, intanto cercava una soluzione per il suo trasferimento. Il fatto che abbia fatto parlare sui media soggetti anonimi per denigrare il Lecce è sintomatico del livello di questa vicenda. Faccio fatica pure a commentare". 

Le intenzioni del calciatore, ormai sembrano ovvie: "Fa chiaramente tutto parte di una strategia per ottenere un contratto con l'Al Swehli. Erano a conoscenza dell’esistenza di un rapporto che legava Lameck al Lecce, poi dopo il nostro rifiuto hanno progettato, con la complicità del calciatore, un piano per portarlo via senza pagare un euro. Hanno provato a chiedere il transfer alla Figc, che ovviamente ha detto di no e si è schierata dalla nostra parte. Ma adesso l’Al Swehli e Banda busseranno alle porte della Fifa".

Sticchi Damiani spiega, dal suo punto di vista, cosa accadrà ora: "Chiederanno il via libera per tesserare Lameck. In seguito al famoso caso-Lassana Diarra, purtroppo la Fifa, per non rischiare di incorrere in condotte anticomunitarie, concederà il 'trasfert provvisorio' in via automatica. La stessa Fifa, però, mette a disposizione delle parti un apposito tribunale, al quale il Lecce si rivolgerà per aprire un contenzioso.  Il nostro obiettivo è far sì che il tribunale quantifichi correttamente il risarcimento del danno per la rottura unilaterale del contratto, senza giusta causa, perpetrata da Banda con la complicità delll'Al Swehli che lo ha indotto a portare avanti una condotta spregiudicata".