JUVE-MILAN

Scambio Bernardeschi-Romagnoli: pro e contro di un'idea da mercato estivo

Entrambi in scadenza 2022, entrambi scuderia Raiola, entrambi non intoccabili: Juve e Milan ragionano sull'ipotesi

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L'abilità dei migliori dirigenti sportivi, così come dei procuratori, è quella di trasformare una situazione difficile in un'opportunità, di riassumere in una soluzione due questioni spinose. Anche l'idea di uno scambio tra Federico Bernardeschi e Alessio Romagnoli entra in questo tipo di discorso: entrambi in scadenza 30 giugno 2022, entrambi gestiti da Mino Raiola, entrambi non intoccabili nei progetti di Juventus e Milan.

Getty Images

Fin qui sembrerebbe tutto immediato e scontato: invece che rischiare di far arrivare a scadenza i due giocatori, perdendoli a zero, euro perché non imbastire uno scambio tra un paio di mesi, durante la sessione estiva di calciomercato? Tanto più che Bernardeschi era entrato in orbita Milan quando si parlava di uno scambio con Paquetà mentre Romagnoli piace da tempo alla dirigenza bianconera, un mancino che potrebbe sostituire Chiellini. Poi però bisogna scontrarsi con la realtà finanziaria e progettuale dei due club.

Partiamo dal Milan: vero che l'esterno azzurro non è riuscito a confermarsi ai livelli visti alla Fiorentina e vedrebbe di buon occhio una nuova avventura ma ha un ingaggio importante (4 milioni di euro netti) e la situazione economica mondiale non permette ai rossoneri di impegnarsi per certe cifre per un giocatore apprezzato ma che non rientra tra le priorità di Maldini e Pioli. Passando alla Juve, il conto dei difensori in rosa si scontra con l'idea di un nuovo innesto: vero che Chiellini potrebbe ritirarsi ma Bonucci, De Ligt, Demiral e il rientrante Rugani non lasciano al momento buchi tali da investire su un altro centrale.

Ci sarebbero tra l'altro da sistemare pure altre due questioni. Prima la percentuale sulla rivendita strappata dalla Roma nel 2015: se il Milan cedesse Romagnoli per una valutazione oltre i 25 milioni di euro, il 25% della parte eccedente quei 25 milioni andrebbe proprio ai giallorossi. E l'incastro con un gioco di plusvalenze (ad oggi Bernardeschi è a bilancio per circa 12 milioni) perderebbe molto appeal economico.

In secondo luogo parlare di strategie Juve ad inizio aprile è scivoloso, visto che ancora non si sa se Pirlo sarà l'allenatore 2021/22 o se un altro cambio di allenatore potrebbe portare in dote pure novità nella direzione sportiva bianconera, resettando le idee di Paratici (nelle quali rientra questa idea di scambio).

 

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