REBUS FUTURO

Juve, per Ronaldo ora c'è solo il City: i bianconeri chiedono però 30 milioni

Costo del cartellino, ingaggio e tempi strettissimi: un'operazione molto complicata

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Il fotomontaggio di Cristiano Ronaldo con la maglia del Psg al fianco del suo eterno rivale Leo Messi, con cui per anni ha duellato per conquistare lo scettro del calcio mondiale, ha fatto decisamente scalpore proprio perché pubblicata da un membro della famiglia qatariota proprietaria del club parigino. In realtà, per quanto il futuro dell'asso portoghese della Juve resti un grosso punto interrogativo, il solo club che si è a lui realmente interessato è il Manchester City. Ora come ora, solo il club inglese ha provato a intavolare una trattativa con Jorge Mendes, il procuratore di CR7: trattativa però complicatissima per diversi motivi. Innanzitutto perché la Juve è disposta a discutere di una cessione del giocatore solo a fronte di un corrispettivo pari a 30 milioni di euro (Ronaldo ora è a bilancio per una cifra pari a 28,8 milioni). Una richiesta che il City, pur non avendo certo problemi di liquidità (si vedano i 145 milioni inizialmente messi a disposizione per Harry Kane, che ha annunciato che resterà al Tottenham), non prende in considerazione.

In secondo piano, poi, c'è la questione ingaggio: Ronaldo è a libro paga della Juve per 57,3 milioni lordi annui, cifra monstre per le casse bianconere che il City non vuole assolutamente pareggiare, rendendo così difficile un accordo con il giocatore stesso (che oltretutto cambiando Paese perderebbe le agevolazioni fiscali di cui gode in Italia). A questo si aggiunga poi che a pochi giorni dalla chiusura del mercato la Juve dovrebbe sostituire il portoghese con un altro attaccante: ad Allegri piace Gabriel Jesus, ma in questo caso è il City a fare muro. Tutti motivi che sommati appunto alla ristrettezza del tempo a disposizione rendono un'operazione tanto importante molto difficile. Ma Mendes vuole trovare una soluzione a tutti i costi, la Juve sembra ormai stare molto stretta a Ronaldo. Difficile non significa infatti impossibile, tutto può ancora accadere.

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