manovre bianconere

Juve: niente sconti per Koopmeiners, rispunta Samardzic

L'olandese primo obiettivo ma viene valutato 60 milioni, i bianconeri tornano a informarsi con l'Udinese per il serbo

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Il futuro del centrocampo della Juventus ruota attorno a cinque nomi, quattro facce nuove e una che invece i tifosi bianconeri conoscono molto bene. Ma andiamo con ordine. Già da mesi Giuntoli ha individuato nella mediana il reparto su cui - a meno di cessioni pesanti in altre zone del campo, vedi Vlahovic - fare l'investimento più oneroso del prossimo mercato, e il nome che ha in mente è quello di Teun Koopmeiners, che in questa stagione ha avuto una crescita vertiginosa, ha l'età giusta per unire maturità e prospettiva (26 anni) e ormai conosce alla perfezione i meccanismi della Serie A. Tutte cose che sa benissimo pure l'Atalanta che, non a caso, forte anche della straordinaria stagione culminata con la vittoria dell'Europa League, non sente ragioni: 60 milioni è il prezzo, 60 sono i milioni che vogliono vedere a Bergamo per lasciarlo partire.

In casa Juve si pensava più a una valutazione da 45 milioni di euro, magari inserendo qualche contropartita che Gasperini non disdegnerebbe come Soulé e Huijsen. Piace anche a Napoli e Lipsia però in agguato c'è la Premier League e soprattutto il Liverpool, che non avrebbe problemi a raggiungere quota 60.

Koopmeiners resta il primo della lista, e non a caso La Stampa sottolinea come anche recentemente ci siano stati contatti tra i club, ma è logico che Giuntoli non si ferma qui e tiene aperte altre strade, in un gioco di interessamenti e depistaggi che nel calcio di oggi chiameremmo casting. Arriviamo dunque al secondo dei cinque nomi, quello di Lazar Samardzic. Un altro tormentone: vicino prima all'Inter, poi al Napoli, poi proprio alla Juve ma sempre rimasto all'Udinese. Ottenuta la salvezza, però, il 22enne è davvero pronto per spiccare il salto e avrebbe costi decisamente meno proibitivi, cosa di cui ha parlato Giuntoli col padre Mladen, dando credito a recenti indiscrezioni. 

Alla lista aggiungiamo i profili di Khephren Thuram, figlio dell'ex bianconero Lilian e fratello dell'attaccante dell'Inter Marcus, un po' meno tecnico e più di sostanza ma assolutamente interessante come osservato nel Nizza e infine quello di Georgy Sudakov, 21enne dello Shakhtar Donetsk, sul quale pure il Napoli ha messo gli occhi.

Ma i nomi, come dicevamo, sono cinque e arriviamo dunque a quello che potrebbe anche decidere i confini dell'operazione centrocampo. Perché non bisogna dimenticare come Adrien Rabiot sia in scadenza, e questo ha un certo peso nel lavoro di Giuntoli. Con la conferma del francese, ci si potrebbe anche "accontentare" di un profilo meno costoso e con meno certezze di resa immediata in Serie A rispetto a Koopmeiners, se invece Rabiot decidesse di andarsene, allora sarebbe quasi obbligatorio dedicare ogni sforzo per regalare l'olandese a Thiago Motta. A giorni è atteso è un incontro tra la madre-agente del francese e la Juve: c'è fiducia per la fumata bianca.

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