Manovre bianconere

Juventus, mercato anche per la lista Uefa: obiettivi Scalvini e Kayode

L'Atalanta chiede tra i 40 e i 45 milioni. Per fare cassa i bianconeri puntano sulle cessioni di Muharemovic e Gatti

15 Mag 2026 - 08:48
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Chi sono gli indiziati?

La matematica deve ancora arrivare, ma la Juventus è già al lavoro per allestire una rosa adeguata per affrontare la prossima Champions League, sia dal punto di vista tecnico sia da quello burocratico. Nella lista dei 25 giocatori da consegnare all'Uefa, almeno otto devono essere di formazione locale. Nello specifico quattro cresciuti nel club di appartenenza (almeno tre stagioni di Juve tra i 15 e i 21 anni) e quattro prodotti dal vivaio di un'altra squadra professionistica italiana. Se, come quest'anno, non ci fossero giocatori che rispettano questi paletti, la lista si accorcerà. Per la Champions 2024-25, i bianconeri hanno infatti messo a referto 23 atleti, visto che tra i "prodotti homemade" figuravano solo Miretti e Pinsoglio. Visti poi i probabili addii di alcuni che rientravano nella specifica "Federation trained" (Perin, Di Gregorio, Locatelli e Cambiaso), la Juve sta iniziando a orientare il proprio mercato verso profili italiani che soddisfino i requisti Uefa.

 Il reparto su cui si sta concentrando la dirigenza bianconera è quello difensivo. Secondo quanto riporta Tuttosport, sono stati avviati sondaggi informali con l'Atalanta per il trasferimento di Giorgio Scalvini, che ha chiuso in anticipo la propria stagione a causa di un infortunio alla caviglia. Spalletti l'ha allenato da ct dell'Italia, apprezzandone la duttilità - può giocare sia in una difesa a 3 sia a 4 - e le qualità in fase di impostazione.
Da Bergamo ci sarebbe la disponibilità a trattare solo a fronte di un'offerta vicina ai 40-45 milioni. Più economico, ma comunque al momento fuori dalla portata del portafoglio bianconero, il laterale del Brentofrd Michael Kayode: la formazione inglese lo valuta intorno ai 30 milioni. In caso di ritorno alla Juventus (cresciuto nel settore giovanile dal 2014 al 2018), si contenderebbe il posto con Pierre Kalulu.

Da dove potrebbero arrivare le risorse? Le principali fonti di guadagno sono due difensori: Tarik Muharemovic e Federico Gatti. Sul centrale del Sassuolo, venduto per circa tre milioni, i bianconeri incasserebbero il 50% di un'eventuale rivendita. Sulle sue tracce ci sono Inter e Tottenham che, se dovessero versare i 35 milioni richiesti dagli emiliani, ne farebbero arrivare nelle casse della Juventus 17,5. Gatti è invece finito ai margini del progetto di Spalletti e su di lui ci sono alcuni club di Premier, tra cui Everton, Crystal Palace, Aston Villa e Fulham. La sua cessione, valutazione intorno ai 25 milioni, non sarebbe un problema per la lista Uefa, dal momento che Gatti non è un prodotto del vivaio bianconero e non è cresciuto in una società professionistica. Il puzzle non è dei più semplici da risolvere, ma incastrando le giuste tessere la Juventus potrebbe assicurarsi alcuni giocatori in grado di risolvere ostacoli sia tecnici sia burocratici.