MERCATO

Accordo Juventus-Uefa, tutti i dettagli del settlement agreement

Dopo il mancato rispetto dei paletti, il club bianconero sarà sotto la lente d'ingrandimento per tre anni: sanzioni, vincoli, rischi e possibvile uscita anticipata

16 Lug 2026 - 20:10
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Dopo lo sforamento della Football Earnings Rule registrato nel triennio 2023-2025, la Juventus ha siglato un settlement agreement triennale con la Uefa formalizzato lo scorso 30 giugno e con il chiaro obiettivo di risanare progressivamente il bilancio entro il 2028 per rientrare nei parametri di sostenibilità finanziaria. Ecco, in sintesi, come si articola il piano di rientro e quali sono i rischi per il club bianconero.

I paletti economici (2026-2028)

 La Uefa ha imposto alla Juventus un percorso di riallineamento graduale che prevede che nell'esercizio 2026 il deficit di Football Earnings non dovrà superare i 5 milioni di euro (estendibile a 60 milioni solo se coperto da ricapitalizzazioni o equity), dovrà raggiungere il pareggio di bilancio nell’esercizio 2027 (deficit massimo pari a zero) e nel 2028 dovrà tornare alla piena conformità della norma considerando il risultato aggregato del triennio.

Sanzioni finanziarie

 L'accordo prevede una sanzione complessiva di 20 milioni di euro, divisa in due parti: quota fissa (6 milioni) da pagare immediatamente e senza condizioni e quota condizionata (14 milioni) legata al mancato raggiungimento dei target intermedi:
4 milioni in caso di sforamento nel 2026;
5 milioni in caso di sforamento nel 2027;
5 milioni in caso di mancato rispetto del target finale.
Da notare che la quota condizionata potrebbe essere raddoppiata qualora la Juventus presenti dati contabili non conformi o elaborati su un perimetro societario errato.

Vincoli sul mercato e "caso Vlahovic"

 Oltre alle sanzioni economiche, scatteranno misure disciplinari sportive. Per la stagione 2026/27, la Juventus sarà soggetta al vincolo del List A Transfer Balance che vuol dire che per registrare nuovi giocatori nella lista Uefa, il costo dei nuovi acquisti non potrà superare il risparmio generato dalle cessioni.

Un aiuto fondamentale a bilancio arriverà dall'addio di Dusan Vlahovic e del suo pesante ingaggio (12 milioni netti), facilitando il rispetto del parametro per questa stagione. Negli anni successivi, tuttavia, i paletti rimarranno rigidi se il rapporto tra costo della rosa e ricavi supererà il 70%.

Il rischio estremo: l'esclusione dall'Europa

 La Juventus confida di rispettare tutte le tappe e punta persino a un'uscita anticipata dal regime di controllo (possibile nel 2028 se i bilanci 2025, 2026 e 2027 risulteranno già virtuosi), ma il monito della Uefa è severissimo: in caso di violazioni gravi degli impegni o di sforamenti superiori a una soglia di tolleranza di 20 milioni di euro, l'accordo verrà risolto e il club rischia l'esclusione immediata dalle coppe europee per una delle tre stagioni successive.