I giornali: domenica 7 giugno 2026
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Piero Ausilio parla dal Festival della Serie A: dall'addio di Dumfres ai retroscena sull'acquisto di Lautaro e Thuram e le mosse per il futuro
Piero Ausilio, parlando dal palco del Festival della Serie A di Parma, spiega la versione dell'Inter sulle voci che arrivano dalla Turchia in merito al futuro di Hakan Calhanoglu: "Ha un contratto con noi e vogliamo tenerlo. Non penso che le dichiarazioni (di Safi e dell'agente, ndr) potranno avere un seguito. Speriamo che questa telenovela porti bene come l'anno scorso, che sono arrivato due titoli".
Così il ds dell'Inter sul prossimo mercato: "Sarà come gli ultimi, un mercato fatto con attenzione. Non si devono illudere le persone, non si può comprare tutto quello che si vuole. Dumfries andrà via avendo esercitato la clausola: voleva andarsene ma col cuore pieno di Inter, magari ci sarà anche la possibilità di rivedersi. Posso tranquillizzare tutti i tifosi: per ogni giocatore importante che andrà via, ne arriverà uno altrettanto importante. Vogliamo fare una squadra competitiva, senza nascondersi: se pensi di lottare per vincere, sarai competitivo. E questo è quello che farà l'Inter e lo possiamo garantire".
Ausilio scende nel dettaglio: "Faremo qualcosa in difesa, anche solo per questione numerica: al ritiro ci presenteremo con un bel difensore. Solet? È tra quelli che stiamo seguendo. De Vrij? Stiamo facendo valutazioni, noi come lui: ne parleremo dopo le vacanze". Così come Jones: "Distanza minima col Liverpool lo dite voi, i milioni non sono vostri... L'interesse di gennaio c'è pure ora, tenteremo di fare un'altra trattativa: se ci si incontra sulla valutazione bene, se no faremo altro. Stankovic? Inizieremo con lui il pre-campionato poi ci confronteremo, i giovani devono giocare, so che vuole restare ed è un nostro patrimonio".
Inevitabile qualche retroscena di mercato, a partire dalla ThuLa. Nel 2018 l'acquisto del Toro: "Andai in Argentina anche se Lautaro era ormai promesso all'Atletico Madrid. Per fortuna c'era Milito ds del Racing, così puntai tutto sull'accordo con gli argentini pagandoli di più. Poi andai allo stadio a vedere la partita e Lautaro fece una tripletta: tanti club chiamarono il Racing e ovviamente il prezzo cambiò. Rimasi in Argentina fino alla firma del contratto". Sull'attuale compagno di reparto: "C'erano tante squadre su Thuram, anche il Milan. Lui ci scelse perché due anni prima lo avevamo già preso. Parlai con suo padre Lilian che mi chiese di spiegargli il progetto tattico sul figlio, perché pensavamo di spostarlo da esterno a centravanti. Noi gli spiegammo tutto, mi diede l'ok ma tre giorni dopo si fece male al ginocchio. È arrivato due anni dopo a costo zero, quindi va bene così".
Infine Ausilio è tornato a parlare di Cristian Chivu: "Una decisione presa con coraggio da tutta la struttura dell'Inter dalla proprietà, al presidente Marotta, io e Baccin. Abbiamo pensato subito che con tutte le qualità che aveva Chivu, sia morali che come uomo, era il profilo più adatto per noi". Analizzando la stagione appena conclusa, poi, Ausilio ha detto: "Non c'era da ricostruire nulla a livello tecnico perché in realtà la squadra era forte e lo ha dimostrato con i due successi. Andava ricostruita un po' nel morale. Insieme a Chivu si è lavorato su questo".
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