Vettel, verità a metà

Da Spa in poi la Mercedes è cresciuta e la Ferrari...

23 Nov 2018 - 15:49
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Una bella intervista. È quella fatta a Vettel dal Corriere della Sera. Capita raramente che un pilota si assuma parte delle responsabilità di una stagione carica di delusioni. Sebastian lo ha fatto e ciò merita di essere apprezzato. Peccato che nel suo racconto del 2018, Vettel tenda a scaricare indirettamente sulla Ferrari parte di quanto accaduto anche prima del Gran Premio del Belgio. Spa appunto, pista che aveva segnalato per la prima volta la crescita della Mercedes, capace di colmare nella pausa estiva il gap nei confronti della Ferrari.

In Belgio Vettel ebbe il merito di contenere quella che si sarebbe rivelata - da Monza in avanti - una netta manifestazione di superiorità. Fino a Spa la Ferrari godeva un un discreto vantaggio tecnico nei confronti della concorrenza. Ciò nonostante Hamilton si trovava davanti in classifica. Ben diverso sarebbe stato uno scenario con Lewis costretto ad inseguire (senza gli errori di Vettel il potenziale della macchina lo avrebbe permesso) e la Mercedes, probabilmente, più prudente nel tentativo di ridurre il distacco nei confronti della Ferrari.

Occorre poi dare il peso che merita al distacco tra Vettel e Raikkonen, mai così ridotto tra compagni di squadra nella storia recente della Ferrari. In conclusione nel confronto con la Mercedes la Ferrari è stata superiore fino alla vigilia di Spa. Da quel momento in poi la situazione si è invertita. Quindi il racconto di Vettel, per quanto apprezzabile, pare vero a metà