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Su una pista tecnicamente favorevole alle monoposto di Maranello, la Ferrari inizia subito col piede giusto. L'Hungaroring consegna infatti il primo posto nelle libere 1 a Charles Leclerc, che guida col ragguardevole tempo di 1.19.075 e tiene tutti alle sue spalle. Secondo Max Verstappen (+0.484) e terzo Lewis Hamilton (+0.543), mentre Russell è quinto e distante quasi un secondo. Antonelli cede la vettura a Vesti (7°), 16° Fornaroli su McLaren.
Ferrari sogna la vittoria in Ungheria e i primi segnali che arrivano da Budapest e dall'Hungaroring sono ampiamente incoraggianti. Le prime prove libere vedono infatti svettare Charles Leclerc, che vola con la gomma rossa e stampa un ottimo tempo, chiudendo in 1.19.075 e rifilando ampi distacchi ai rivali. Il monegasco chiude però la sua sessione con un brivido, visto che deve parcheggiare la monoposto nei box per un problema tecnico a cinque minuti dal termine. La seconda posizione va a Max Verstappen, il più costante dei rivali, che sfiora però il mezzo secondo di ritardo (+0.484) e precede Lewis Hamilton. Quest'ultimo, che a differenza di Leclerc ha girato con la versione tradizionale dell'ala "Macarena" (Charles ha usato un prototipo), ha manifestato insoddisfazione per l'assetto e il cambio, ma è terzo a 543 millesimi.
Lontanissimi gli altri piloti, con Hadjar quarto (+0.922) davanti a Russell (+0.991) e Bortoleto (+1.285). Settimo Vesti (+1.392), che ha "ereditato" la Mercedes di Kimi Antonelli, rimasto ai box per lasciare spazio al rookie, e ottavo Hulkenberg (+1.548: completano la top-10 Lindblad (+1.685) e Lawson (+1.791). Fuori dai dieci Norris (+1.949), in una giornata-no per McLaren: il britannico è 11°, 16a posizione invece per Fornaroli che non ha provato la gomma rossa. L'italiano, che sostituiva Oscar Piastri nella sua seconda uscita ufficiale in F1, si è concentrato sul passo gara e ha chiuso a 2"815. Problemi per Stroll, che ha causato una bandiera rossa, e per Sainz: disastroso lo spagnolo, ultimo con la sua Williams a 4"659 da Leclerc.