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LE PAGELLE DI LOSAIL

Verstappen "smonta" la McLaren, Ferrari alla deriva. Hulkenberg come il "fatal Latifi"

Menzione di merito in Qatar per Sainz, prova solida ma un po' enigmatica per Antonelli

di Stefano Gatti
30 Nov 2025 - 21:53
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MAX VERSTAPPEN: VOTO 9,5

Poche storie, stiamo parlando di uno ormai a livello degli Schumacher o dei Senna (okay anche degli Hamilton). Uno che a forza di vittorie ha pure smussato gli spigoli del suo carattere (fateci caso, pure i tratti somatici si sono come ammorbiditi), senza perdere una stilla di cattiveria agonistica. E state sicuri che Max ne ha messo via un quantitativo necessario e sufficiente per la resa dei conti di Yas Marina. Ah già, la vittoria di Losail: Verstappen e la cabina di regia RB non si sono inventati nulla, entrando al pit stop al settimo giro: lo hanno fatto tutti. Okay, ma loro... per primi (e tutti gli altri dietro), azzardando una mossa che avrebbe anche potuto affossare le ultime chances dell'olandese. E invece...

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MCLAREN: VOTO 4

Follia senza attenuanti, generiche o specifiche che dir si voglia. Le regole d'ingaggio (altrimenti note come "papaya rule") si ritorcono pesantemente contro il team diretto in pista da Andrea Stella. La misura dell'errore (o della supponenza) del ponte di comando McLaren la restituisce la risposta fornita alla "timida" rimostranza di Norris sull'eventuale opportunità di rientrare ai box con tutto il gruppo al giro sette: "Loro non avranno la nostra flessibilità nella seconda parte di gara". Già, la flessibilità largamente disattesa proprio in quel passaggio-chiave del GP: fermare Norris subito in coda a Verstappen avrebbe probabilmente significato titolo sotto chiave per Lando a Losail.

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LANDO NORRIS: VOTO 6,5

Paga dazio al compagno di squadra in prova e in gara, nella Sprint e nel Gran Premio. Poteva chiudere la partita e invece si trova nella scomoda posizione dell'unico dei tre in lizza con tutto da perdere e un titolo in fin dei conti (nel vero senso della parola) ancora da meritare davvero. Resta il favorito ma in Qatar ha come bruciato buona parte della crescita personale messa in mostra da Monza a Losail. Ah no, a Las Vegas.

OSCAR PIASTRI: VOTO 7

Torna in forma smagliante collezionando pole position, domina la inutile Sprint (ce ne rendiamo conto o no che è un formato di gara da buttare!), poi la squadra con l'intento di mettere lui e Norris in condizioni di assoluta parità manda a fondo... entrambi. Come. Il sette a Oscar per il passo messo in mostra in Qatar è in fondo solo un modo per ribadire il quattro al suo team. 

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CARLOS SAINZ: VOTO 8

Invisibile ai più (registi, telecronisti) e imprendibile per altri (Antonelli, Norris, le Ferrari) lo spagnolo mette a segno il secondo podio dell'anno grazie ad una prova tutta sostanza e praticamente senza sbavature, oltretutto condotta in porto con Antonelli e Norris sempre più ingombranti nei suoi specchietti retrovisori nei giri finali. Teatrale a volte nei dialoghi via radio (a proposito di... specchietti per le allodole avversarie), tremendamente "quadrato" quando si tratta di regalare ai suoi un risultato fuori ordinanza. Si è messo sotto con umiltà ad inizio anno, ha mangiato un po' di polvere nei primi quattro-cinque GP da ALEXANDER ALBON (VOTO 5,5 in Qatar), poi è passato all'incasso.

ANDREA KIMI ANTONELLI: VOTO 6

Le circostanze lo aiutano, torna a stare davanti a GEORGE RUSSELL (VOTO 5,5) almeno in gara e sfrutta magistralmente le circostanze a lui (e non solo a lui) favorevoli ma all'ultimo giro cede - e sbaglia - sotto pressione da Norris, commettendo un errore che - inutile negarlo - è apparso quantomeno inatteso. Ecco perché la sufficienza piena ma nulla di più. Una tacca abbondante sotto Mexico City e Las Vegas insomma e a questo punto poche chances di vincere il suo primo GP ad Abu Dhabi, dove farà un po' troppo "caldo" anche per lui. 

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FERRARI VOTO 4

Inutile assegnare un voto secco al weekend di Charles Leclerc e di Lewis Hamilton. Sono gli ultimi dei responsabili. Dice tutto a fine gara il Team Principal Vasseur: "Qui avevamo tutti la stessa problematica di pressione gomme... ma noi di più". Una stagione che è un fallimento completo, un passo dopo l'altro direzione baratro, che in altri tempi - non particolarmente remoti avrebbe già determinato un terremoto sussultorio e ondulatorio, fate voi. Non ci sentiamo di escluderlo del tutto e forse Abu Dhabi da questo punto di vista è proprio un appuntamento da ultima spiaggia. E non si tratta delle tanto agognate vancanze.

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NICO HULKENBERG: VOTO... A SCELTA

Per gli estimatori di Verstappen meriterebbe lui il posto che attualmente occupa Tusnoda e nel 2026 verosimilmente Hadjar (l'annuncio è atteso a giorni, se non a ore). Per i fans della McLaren è lui il nuovo "Fatal Latifi" del 2021. Nello specifico, un buon avvio di gara con sorpasso su Leclerc (non che quest'anno sia proprio mission impossible) prima di imbattersi in un PIERRE GASLY (VOTO 5) che fa miracoli in qualifica (nono tempo davanti a... Leclerc, idem come sopra) ma di fatto si spegne insieme al semaforo, vale a dire al via.