Sir Lewis sogna in grande. È lui il rivale di Kimi nella corsa al titolo?
Il sette volte iridato è il miglior interprete della SF-26 di Maranello, è già tempo di scelte a Maranello
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Ad inizio anno aveva promesso di alzare il proprio gioco, alle porte dell'estate possiamo dire che Lewis Hamilton è stato di parola: due secondi posti consecutive a Montreal e a Montecarlo hanno catapultato il sette volte campione del mondo al secondo posto della classifica generale, mettendo in un colpo solo la freccia sul compagno di squadra Charles Leclerc e sull'ex compagno di squadra George Russell che nelle ultime due stagioni con la Mercedes aveva più volte messo in difficoltà sir Lewis. Davanti al quale ora c'è "solo" Kimi Antonelli, il pilota che ha preso il suo posto al volante della Freccia d'Argento. Sognare l'ottavo titolo non è proibito ma - allo stato attuale delle cose - di sogno e basta si tratta. Troppo forte al momento il binomio Antonelli-Mercedes: sessantasei punti di differenza scavano un abisso nero come la pece (e come la Mercedes stessa) tra la Ferrari "giù di motore" di questi tempi e una rivale decisamente più potente e complessivamente superiore.
Montecarlo era l'occasione giusta per spezzare l'egemonia del team diretto da Toto Wolff. Da questo punto di vista pole position e dimostrazione di superiorità da parte di AKA alla domenica dicono molto su uno strapotere che di fatto indica ormai nel pilota italiano il favorito nella corsa ad un titolo che - ormai è un fatto - solo lui e la Mercedes a questo punto possono perdere. Alla Ferrari e ad Hamilton in particolare non resta che... lavorare ai fianchi l'avversario, sfruttare ogni minima occasione, provare casomai ad allargare eventuali crepe nelle certezze altrui. Non basta ma è un buon inizio: trovare il punto debole del rivale e farne il proprio punto di forza. Servirà anche l'esperienza e sotto questo aspetto Hamilton non ha nulla da invidiare a nessuno dei suoi attuali rivali.
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Nell'equazione entra anche la variabile-Leclerc. Il monegasco è reduce da un Gran Premi di casa sulle montagne russe, nel quale è entrato di tutto: la soddisfazione per il rinnovo del contratto, una qualifica deludente un Gran Premio sempre dietro al compagno di squadra e l'incidente finale con tanto di polemica con il fornitore dell'impianto frenante. In più, Charles non riesce ancora a dare del tu alla SF-26, che ha invece in Hamilton un interprete ben più efficace. Non è ancora il caso di parlare di scelta di un candidato ferrarista anti-Kimi. Di sicuro però sembra proprio Lewis il cavallino sul quale puntare nello sviluppo della monoposto in chiave anti-Mercedes. Il resto casomai verrà da sé.