FORMULA 1

Sainz: "La Ferrari è come il Real Madrid, quando bussa alla porta niente dubbi"

"Vettel e Alonso qui non hanno vinto? Ogni anno capita a 19 piloti. Io spero di dare il mio contributo, ma non dipenderà solo da me"

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Carlos Sainz jr è tornato sul suo sbarco a Maranello e per farlo ha utilizzato un paragone calcistico ."Con tutto il mio rispetto e ammirazione per la McLaren, che è la seconda migliore squadra della storia, quando la Ferrari bussa alla tua porta non ci sono dubbi. La Ferrari è il Real Madrid della F1? È un modo per dirlo… ma la McLaren è il Barça, che è anche un'ottima squadra. Entrambe sono in ristrutturazione per cercare di detronizzare la Mercedes. Sono le due migliori squadre della storia e quando passi dall'una all'altra significa che stai facendo qualcosa di buono in Formula 1", ha detto ad "AS".

Vedi anche Scatto al semaforo per Sebastian Vettel: dal rosso Ferrari al verde Aston Martin Formula 1 Scatto al semaforo per Sebastian Vettel: dal rosso Ferrari al verde Aston Martin "Mi piace la gente della Ferrari, mi piace Mattia (Binotto, team principal a Maranello) e mi piace quello che vedo, quello di cui abbiamo parlato. Non ci sono state esitazioni quando si è trattato di firmare il contratto", ha aggiunto lo spagnolo figlio d'arte.

Di sicuro Sainz jr dovrà confrontarsi con due predecessori importanti come Vettel e Alonso:, che però non hanno vinto il titolo con la Ferrari: "Sì. Ma lo stesso è accaduto a diciannove piloti, ogni stagione degli ultimi dieci anni, quando Red Bull o Mercedes hanno dominato. Sono diciannove i piloti all'anno che sono rimasti a secco".

Vedi anche Formula 1, Ferrari al lavoro sulla SF21: 30 cavalli in più per puntare al podio iridato Formula 1 Formula 1, Ferrari al lavoro sulla SF21: 30 cavalli in più per puntare al podio iridato Cosa fare per cambiare la rotta della Ferrari? "Non lo so, devo vederlo. Una volta dentro, devo analizzare la situazione e contribuire con la mia conoscenza e il mio modo di fare le cose. Una squadra è composta da mille persone e il pilota non può che mettere talento, velocità e una direzione in cui deve andare lo sviluppo della squadra. Ma che l'auto sia veloce non dipende solo dal pilota".

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