BAHRAIN TEST

Leclerc in vetta a metà giornata a Sakhir, Norris insegue

Problema tecnico a fine mattinata per il campione in carica

di Stefano Gatti
12 Feb 2026 - 13:37
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Ferrari al comando al giro di boa della seconda giornata di test in Bahrain. A "staccare" il miglior tempo dopo le prime quattro ore di attività è stato Charles Leclerc. Al volante della AF-26, il monegasco ha completato in un minuto, 34 secondi e 723 millesimi il suo miglior giro (di 62 totali) su mescola soft, distanziando di più di mezzo secondo (511 millesimi) Lando Norris, che ha però fissato il suo limite con mescola media. Imprevisto di fine mattinata per il campione in carica, costretto ad abbandonare la sua McLaren MCL60, ammutolita alla fine della pit lane.

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Autore della best performance della prima giornata, Norris è davanti a tutti per numero di giri completati (64) e precede nella classifica dei tempi Pierre Gasly che porta nei quartieri alti della classifica dei tempi la Alpine A526 (61 giri), con un ritardo però abissale da Leclerc (due secondi e 450 millesimi) e dallo stesso Norris. Distacchi poco significativi e "contenuti" nei tre secondi dalla vetta dalla quarta alla sesta casella della classifica dei tempi per Oliver Bearman (Haas-Ferrari), Alexander Albon (Williams-Mercedes, 62 giri come Leclerc) e Nico Hulkenberg con la debuttante Audi. Liam Lawson con la Racing Bulls precede la Cadillac di Sergio Perez, che restando fermo in pista ha provocato l'esposizione della bandiera rossa, e la ammiratissima e già temuta Aston Martin-Honda di Fernando Alonso. Lo spagnolo ha completato 55 passaggi (ricordiamo che il Gran Premio si corre sulla distanza di 57 giri) è il nono e ultimo pilota ad aver completato in mattinata un giro cronometrato. Avvio di giornata complicato per Red Bull e Mercedes: Isack Hadjar è riuscito ad entrare in pista solo in vista della bandiera a scacchi per un installation lap. Ha lasciato solo tre volte la pit lane (senza però mai transitare sulla linea del traguardo) Andrea Kimi Antonelli con la Mercedes W17. Ad ostacolare il lavoro del pilota italiano qualche intoppo con la power unit che è stata sostituita per la sessione pomeridiana, durante la quale a mettersi al volante è il suo compagno di squadra George Russell.