Leclerc bravo e... fortunato. Antonelli non si arrende mai. Hamilton: bicchiere mezzo vuoto
Sufficienza stiracchiata per Russell al capolinea di un fine settimana privo di acuti
di Stefano Gatti© Getty Images
CHARLES LECLERC: VOTO 8
La Safety Car (Mercedes sì ma... rossa!) gli dà una mano evitando di farsi da parte per lo sprint a vita persa dell'ultimo giro, con il rischio per Charles di essere ingaggiato e magari beffato da dietro con gomme fredde. Il ritorno al successo arriva al culmine - lo speriamo per lui - di un mese abbondante di sofferenza. Doppiamente fortunato, il monegasco: con Antonelli in gara e sulle sue tracce - come ha lui stesso ammesso - non ci sarebbe stata storia. Oltre al bel voto, diamo a Charles quello che gli appartiene: lo scatto in prima fila, una gara praticamente tutta di testa e una vittoria di quelle da ricordare.
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ANDREA KIMI ANTONELLI: VOTO 8
Dopo un sabato da mattatore (podio alto nella Sprint e pole position per il Gran Premio), AKA mette in pista una prova "lungimirante" che con ogni probabilità lo avrebbe visto primo sotto la bandiera a scacchi e ancora più in fuga nel Mondiale. Difficile colpevolizzarlo per il passaggio "duro" sul cordolo che provoca la (secondo lui) inspiegabile rottura dello scudo ruota. Il voto si spiega anche con la caparbietà di AKA nel voler restare in pista ad ogni costo per racimolare qualche punto e con il suo piglio autoritario nei dialoghi radio con il ponte di comando Mercedes.
GEORGE RUSSELL: VOTO 5,5
Sempre più "destrutturato" da Antonelli. Davanti al suo pubblico subisce ancora dal compagno di squadra e non solo da lui. Un fine settimana completamente nell'ombra nonostante una Silverstone assolata come non sempre succede. Più che di meriti specifici, è il caso di parlare di fortuna e di sfortuna che si bilanciano nel giro di mezzo Gran Premio. Non è con gli episodi che si alimenta la candidatura al titolo iridato.
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LEWIS HAMILTON: VOTO 6,5
Fa sognare nella qualifica Sprint prima di essere "sverniciato" in pieno Hangar Straight da Antonelli (ma non è minimamente colpa sua), poi alla domenica incappa in una penalità al via che gli costa cara. Sognava la decima vittoria sulla pista di casa, gli tocca applaudire la prima (a Silverstone) del compagno di squadra. Un weekend in leggera pendenza (negativa) che però non compromette le sue chances nella corsa al titolo, anzi!
MAX VERSTAPPEN: VOTO 6
Metterci tutta la grinta del mondo non basta più. L'olandese lotta con il coltello tra i denti ma a Silverstone la voglia di fare bene gli gioca un brutto scherzo a sei passaggi dal traguardo, che lui a favore di microfoni spiega con un grave e persistente problema tecnico. Senza dimenticare l'affronto incassato in qualifica dal compagno di squadra ISACK HADJAR (VOTO 6 per l'insperata top five finale) che poi Max rimette al suo posto in gara, almeno fino al rovinoso epilogo alla Stowe, sotto la tribuna dei tifosi del pilota (Norris) che ha messo fine al suo poker iridato.
LANDO NORRIS: VOTO 5,5
Ecco appunto. Il rocambolesco finale di gara porge su un piatto d'argento al campione in carica un quarto posto insperato e anche un po' immeritato. Certo, Lando era salito sul terzo gradino del podio nella Sprint grazie ad uno scatto felino al semaforo ma la McLaren in livrea vintage a Silverstone ha fatto un buco nell'acqua e i suoi piloti (VOTO 4 a OSCAR PIASTRI, impalpabile) non sembrano in grado di metterci qualcosa in più. Servirebbe magari... Verstappen, che infatti si è già candidato.