Vettel-Ferrari, adesso anche i numeri ci credono

La Mercedes manifesta qualche limite e il Mondiale può essere di Maranello

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Partiamo dai numeri. Vettel ha vinto per la cinquantesima volta su una pista che per la Ferrari era diventata off limit da 14 anni, di Schumacher ovviamente l'ultimo timbro dalla dominate rossa. Seb ha ripreso il discorso dentro un fine settimana perfetto, con qualche impercettibile ombra solo il venerdì. Una domenica perfetta che porta lassù Vettel per la terza volta in questa stagione dopo occasioni perse clamorosamente. Pilota, macchina e squadra hanno lavorato come una cosa sola e il risultato è la festa di Montreal.

Avanti così allora, perché la Mercedes qualche problemino lo evidenzia, vedi il ritardo nell'utilizzo della nuova power unit e Hamilton pare attraversi uno di quei momenti di letargo, attimi fondamentali per assestare colpi importanti come quello canadese. Ora Vettel è tornato davanti nel mondiale, ma per restarci occorre continuità, perché i risvegli improvvisi di Hamilton storicamente producono danni a Maranello. Chiudiamo con Raikkonen, sotto traccia, troppo per meritare la tuta rossa. Ricciardo attende la convocazione.

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