Ferrari di nuovo contro Mercedes: chiesto l'intervento della FIA
La gestione dell’energia elettrica in qualifica divide i team
di Redazione© Getty Images
In Formula 1 anche i margini più piccoli possono cambiare tutto. È il caso della gestione della power unit in qualifica, dove Mercedes Red Bull avrebbero trovato un modo per sfruttare al massimo la componente elettrica. Una soluzione legale, ma che solleva interrogativi tecnici e regolamentari.
Il limite portato all’estremo
Al centro della questione c’è la gestione della MGU-K, il sistema che recupera e rilascia energia elettrica. In condizioni normali, dopo aver erogato la massima potenza, il sistema riduce progressivamente i kW disponibili. Ma alcune power unit riescono a ritardare questo calo, mantenendo la spinta massima più a lungo prima di un taglio netto. È qui che nasce il vantaggio. In qualifica, soprattutto sul rettilineo finale, quei pochi istanti di potenza extra possono tradursi in metri guadagnati e in un tempo sul giro leggermente migliore.
Ferrari tra dubbi e strategia
Di fronte a questo scenario, la Scuderia Ferrari non è rimasta a guardare. Il team guidato da Frédéric Vasseur - secondo quanto riportato da The Race - ha chiesto chiarimenti alla Federazione, non tanto per bloccare gli avversari quanto per capire se questa interpretazione del regolamento sia destinata a durare. Quanto vale davvero questo “trucco”? Non abbastanza da rivoluzionare una qualifica, ma sufficientemente da fare la differenza quando i distacchi si misurano in millesimi. Ed è proprio in questi dettagli che si gioca, ancora una volta, la sottile linea tra ingegno tecnico e spirito del regolamento.