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F1 Abu Dhabi, pagelle: Leclerc-Ferrari, missione compiuta. Polveri bagnate per Mercedes, congedo tutto grinta per Vettel

Nell'ultimo giorno di scuola del 2022 brillano il campione del mondo Verstappen ed il suo "vice" ferrarista

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CHARLES LECLERC: VOTO 9 Battere il "toro" Perez nello shootout per il secondo posto finale (sull'asfalto dell'emirato e nei conti mondiali) era missione in qualche modo doverosa ma affatto scontata. Già raccogliere le energie residue (mentali, soprattutto) e finalizzarle ad un obiettivo di ripiego richiedeva un impegno speciale. Senza dimenticare che la "one stop strategy" era di fatto vincente (vedi Verstappen), Charles ha tenuto botta, conservato gli pneumatici e fatto centro. Punto. Meglio finirla qui, perché il Mondiale era scattato da queste parti con ben altro estro e proprio non riusciamo a dimenticarlo. 

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SERGIO PEREZ: VOTO 5

Missione imperdonabilmente fallita, Checo! Red Bull lo mette in prima fila e poi gli affida il compito (e potenziale all'altezza della bisogna) di aggredire strategicamente il rivale diretto Leclerc nella seconda metà del GP. Lui semplicemente non ce la fa. Esemplare nel difendersi e nel difendere (vedi Abu Dhabi 2021), il messicano quando deve attaccare non è altrettanto efficace ed arriva con il fiato corto in vista della Ferrari solo ad una manciata di chilometri dal traguardo. Troppo tardi per completare la doppietta dei Tori tra gli yachts ormeggiati e soprattutto nel ranking finale.

MAX VERSTAPPEN: VOTO 10

Voleva a tutti i costi sganciarsi dal ruolo di "assistente" del compagno di squadra e godersi cinquantotto giri alla sua maniera: davanti a tutti, con il gomito fuori dall'abitacolo. Obiettivo puntualmente raggiunto, come tutti quelli che si è posto quest'anno. Pole position e quindicesima vittoria stagionale, tanto per lucidare ulteriormente l'argenteria e dare l'appuntamento alla concorrenza direttamente alla prossima primavera. Cosa vuoi dirgli... e dargli? Beh, dieci in pagella!

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SEBASTIAN VETTEL: VOTO 7

Bacchetta il ponte di comando Aston Martin per la strategia disastrosa, manco fosse in lotta per il titolo invece che alle ultime centinaia di chilometri di una carriera tetrairidata. Bravo a cogliere comunque il punto singolo del decimo posto. Ancor di più per aver retto senza battere ciglio (e ciuffo) l'overdose di celebrazioni di questa ultima settimana da pilota di Formula Uno. Se avesse avuto voglia di ripensarci, le suddette lungaggini accessorie gliel'hanno sicuramente fatta passare in via definitiva. Curiosità: come avrà spedito a casa il cofano della Ferrari e l'ala Red Bull ricevute in dono dalle sue ex-squadre?

CARLOS SAINZ: VOTO 6,5

Una performance inizialmente arrembante, da ruotate con Hamilton. Poi un GP da metronomo, condizionato dalla superiore missione del compagno di colori, che Carlos deve rinunciare ad attaccare nel rientro in pista del monegasco dalla sua unica sosta. Forse la prova più incolore e annoiata della stagione per lo spagnolo.

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LEWIS HAMILTON: VOTO 6

Chiude il Mondiale senza vittorie e (come è ormai stra-noto) non gli era mai capitato. I danni al fondoscocca nel duello al primo giro con Sainz ne compromettono le chances, prima che il cambio lo lasci a piedi ormai in vista del sipario. Non avrebbe comunque potuto puntare più in alto del quarto posto. Già che ci siamo: VOTO 6 anche a GEORGE RUSSELL che tra un pit stop lento ed un unsafe release (nel giro di pochi secondi) non ripete i fasti paulisti ma con il quinto posto di Abu Dhabi chiude il Mondiale quarto, con trentacinque punti di vantaggio su Hamilton. Non era così scontato, al via della stagione esattamente otto mesi fa nel non così lontano Bahrein. 

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MICK SCHUMACHER: VOTO 5

Chiude la sua esperienza da pilota titolare in Formula Uno (gli auguriamo momentaneamente) nei bassifondi della classifica, oltretutto dopo aver dato un colpettino all'altro "esodato" dal Mondiale NICHOLAS LATIFI (VOTO 5 per par condicio). A giochi fatti, rimpiange la compagnia "soft" dell'innocuo Mazepin. Anche perché chiude la stagione con la metà dei punti di KEVIN MAGNUSSEN (VOTO 4, impalpabile a Yas Marina) ma fa in compenso il doppio dei danni in termini di milioni. Roba che Guenther Steiner non perdona neanche il giorno di Natale. Rilanciarsi da terzo pilota Mercedes sarà una bella impresa. Da Maranello a Stoccarda: come papà Michael. Sì ma che malinconia. 

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DANIEL RICCIARDO: VOTO 6,5

Saluta pure lui il Mondiale "attivo" con un fine settimana tutto sommato brillante e meno "sovraesposto" di quello toccato in sorte a Vettel. Nono posto e due punti senza dare troppo nell'occhio, quasi quanto il suo compagno LANDO NORRIS (VOTO 7,5), sempre più e sempre più inspiegabilmente "uomo invisibile", l'unico che i potentissimi (e sicuramente... sostenibilissimi) riflettori di Yas Marina non sono riusciti ad illuminare quanto ha invece meritato, allo sbocco finale di una stagione di alti e bassi, non tutti di facile spiegazione. Mezzo punto in più per noi (uno intero per la FIA!) grazie al colpo di reni finale da giro più veloce in gara!

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PIERRE GASLY: VOTO 4

Finale di stagione orribile per il francese: corre da fine estate nella condizione di "separato in casa", Alpha Tauri gli monta un treno di pneumatici soft per il via del GP (ma perché? tutti gli altri sono sulle medie!). Poi tenta di rivaleggiare con Norris in termini di invisibilità. Per finire, chiude in un'anonima quattordicesima posizione, con il compagno di squadra YUKI TSUNODA (VOTO 6) tre posizioni e mezza pista più avanti.

ESTEBAN OCON: VOTO 6,5

Attende il suddetto Gasly a braccia aperte (o strette, intorno al collo!) il prossimo anno in casa Alpine, intanto chiude con un onesto settimo posto che completa un contributo preponderante di 92 punti (su 173 totali) alla causa (vinta) quarto posto Costruttori del team bleu. I conti sono presto fatti: undici lunghezze di vantaggio sul compagno di squadra FERNANDO ALONSO (VOTO 5) che a Yas Marina subisce ancora e non riesce a raggiungere l'ultima bandiera a scacchi stagionale prima di incamminarsi bello speranzoso verso il garage Aston Martin, nel quale Vettel gli ha tenuto il sedile in caldo e gli pneumatici... anche!

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