FORMULA 1

Antonelli prenditutto, ma il vero record è la consapevolezza

Il leader del Mondiale ritocca un record dopo l'altro in pista ma quello più importante è nella sua testa

di Stefano Gatti
09 Giu 2026 - 11:24
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 © Getty Images

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Kimi Antonelli viaggia da Montecarlo a Barcellona sull'onda di uno straordinario momento di forma che dura ormai da tre mesi e lo vede in fuga nel Mondiale grazie a cinque successivi consecutivi (solo il primo di una lunga serie di record ritoccati nelle ultime dodici settimane o giù di lì). Con il secondo posto di inizio campionato a Melbourne come "peggior" risultato stagionale. Tra pochi giorni a Barcellona il nostro punta a trasformare l'attuale "manita" consecutiva in una sonante sestina, su un tracciato - quello del Montmelò - nel quale la sua prima esperienza è stata ben poco brillante, in rapporto ai suoi attuali standard, s'intende: sesto in qualifica, ko in gara causa noie alla power unit. E se nel 2025 la tappa catalana rappresentò uno dei passaggi critici di una difficile fase centrale della stagione, quest'anno la storia è completamente diversa. Kimi punta ormai dritto al titolo e per farlo ha - come domenica scorsa a Montecarlo - l'obbligo di mantenere alto (possibilmente altissimo) il suo gioco.

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Nel Principato, AKA è diventato il primo teenager a staccare la pole position e poi a trasformarla nel gradino più alto del podio, strappando il primato precedente nientemeno che a Lewis Hamilton, il pilota del quale Kimi ha preso il posto alla Mercedes ed al quale è legato da una profonda stima reciproca. Il quinto sigillo stagionale (e della carriera) lo porta già piuttosto in alto nella lista dei vincitori di Gran Premio, pareggiando i connazionali Giuseppe Farina e Michela Alboreto, l'elvetico Clay Regazzoni, il britannico John Watson e il campione del mondo 1982 Keke Rosberg.

La lista dei record ritoccati dal diciannovenne pilota emiliano (perderà lo status di teenager il prossimo 25 agosto) negli ultimi tre mesi è lunga e assortita e si estende a tutto lo scibile della Formula Uno, ed è sotto molti punti di vista un cantiere aperto: work in progress, insomma! Ciò che più conta però è che - numeri in continuo aggiornamento a parte - Kimi è entrato in una "bolla" vincente che lo ha proiettato in una nuova dimensione: quella di favorito nella corsa al titolo. I rischi connessi non sono più quelli di un giovane talento alle prese con l'impresa del secolo e lo mettono sullo stesso piano dei suoi colleghi più esperti e navigati: una sfida alla pari, con il vantaggio di un momento magico da prolungare e un bottino di punti che le mette al riparo dagli imprevisti del mestiere.