F1 MEXICO

Antonelli nella storia: è campione del mondo in Messico, il Gran Premio a Verstappen

Il neocampione del mondo - terzo alle spalle dell'olandese e di Hamilton - festeggia la sua impresa epocale al termine di un caotico GP di Città del Messico

di Stefano Gatti
01 Nov 2026 - 23:28
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Kimi Antonelli è il nuovo e il più giovane campione del mondo della storia della Formula Uno, superando il precedente record di Sebastian Vettel che resisteva dal 2010. A sancire l'incoronazione del ventenne pilota italiano della Mercedes è il terzo gradino del Gran Premio di Città del Messico, vinto da Max Verstappen dopo l'interruzione con bandiera rossa per un incidente di Valtteri Bottas (Cadillac) causato dalla rottura della sospensione anteriore sinistra alla staccata di curva uno al quarantaseiesimo dei settantuno giri in programma. Solo un grosso spavento fortunatamente per il pilota finlandese. Alla ripartenza con standing start Verstappen difende dagli attacchi di Lewis Hamilton la prima posizione raggiunta prima dello stop, fino alla Safety Car provocata da un contatto tra Oscar Piastri (McLaren) e il rookie Arvid Lindblad (Racing Bulls). Per Verstappen, al terzo successo stagionale dopo quelli di Sepang e Singapore, un successo ampiamente meritato ma favorito dall'autogol iniziale della Ferrari, con una staccata-killer di Charles Leclerc su Hamilton.

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Antonelli chiude i giochi iridati con cinque gare sulla (attuale) conclusione del calendario mettendo in pista una gara molto attenta e meno appariscente del solito ma non per questo rinunciataria. Kimi infatti arriva a prendere la testa della gara nella fase centrale della prima parte del Gran Premio, ultimo dei ventidue piloti in gara ad effettuare il suo pit stop, ritardandolo fino al quarantaquattresimo giro, solo due prima della bandiera rossa. Podio finale da sogno per il neocampione insieme a Verstappen e Hamilton (dodici titoli iridati in tutto).

Si ferma ai piedi del podio Charles Leclerc, colpito nella prima parte del GP da una penalità di cinque secondi (scontata nel pit stop) per aver tagliato la pista dopo essere andato lungo alla curva quattro del primo giro nel tentativo di soffiare la leadership della gara al compagno di squadra Lewis Hamilton che era scattato dalla pole position. Leclerc spinge forte nella prima metà del Gran Premio per annullare la penalità, allungando su Max Verstappen e sullo stesso Hamilton che si apre via radio "accusando" la Direzione Gara di voler di fatto "consegnare" la vittoria al compagno di squadra ("The stewards are handing Charles the win"). Come anche Verstappen, sir Lewis si aspettava una penalità da dieci secondi.  

Lando Norris cede ad Antonelli lo scettro iridato con il quinto posto finale al volante della McLaren. Chiude mestamente in sesta posizione George Russell, autore di un avvio di gara horror: pessimo scatto al semaforo dall'esterno della prima fila e penalizzazione di dieci secondi (anche nel suo caso pagati durante il pit stop) per un contatto con Isack Hadjar nel corso del primo giro della tappa centroamericana del Mondiale.