Antonelli: "Che feste a Montecarlo. Punto a ripetermi a Barcellona ma la Ferrari..."
Il leader del Mondiale si pronuncia anche sulle nazionali favorite nella Coppa del Mondo
di Stefano Gatti© Getty Images
Sono dedicate alla Coppa del Mondo di calcio al via le prime riflessioni di Kimi Antonelli alla vigilia del weekend del Gran Premio di Barcellona-Catalunya. Subito dopo, il leader del Mondiale torna brevemente sui festeggiamenti seguiti alla sua vittoria di Montecarlo e dichiara di volersi ripetere a Barcellona, mostrando però di "temere" in particolare la Ferrari, la nazionale rossa.
"Purtroppo l'Italia non è presente ai Mondiali, quindi se mi chiedete un pronostico a malincuore devo guardare altrove. Io sono un fan di Lionel Messi fin da quando giocava nel Barcellona. Credo che sarà una battaglia serrata, molte squadre possono vincere: Argentina, Spagna, anche Inghilterra e Germania credo, ma non so dirvi di più. Per quanto riguarda la mia recente vittoria a Montecarlo, beh la festa nel dopogara con il tuffo nelle acque del porto è stata molto bella, anche se non voglio sapere cosa ci fosse in quell'acqua! È stato bello dividere un momento così importante con il team. Mi è piaciuta molto anche la serata di gala, spero di poterci tornare! Montecarlo però è alle spalle, siamo a Barcellona e puntiamo a ripeterci, anche se sappiamo che sarà difficile".
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Antonelli entra poi nel merito della shortlist degli avversari della Mercedes.
La Red Bull è in crescita e lo ha dimostrato a Monaco, la Ferrari qui porta un pacchetto di aggiornamenti e sarà sicuramente protagonista. E poi c'è la McLaren che con il caldo - lo abbiamo visto a Miami - può essere un cliente molto scomodo. Per quanto ci riguarda, qui potremo finalmente verificare la bontà del pacchetto che utilizziamo già dal Gran Premio del Canada. Montreal però era un tracciato unico nel suoi genere e lo stesso si può dire di Montecarlo. Barcellona quindi è la prima pista classica sulla quale possiamo finalmente capire l'efficacia dei nostri aggiornamenti più recenti".
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Per finire, il leader del Mondiale ha ancora una volta rivissuto il percorso - non sempre facile, come è logico che sia - fatto in Formula Uno negli ultimi quindici mesi, vale a dire dal suo debutto sulla scena dei Gran Premi.
"Un anno di esperienza alle spalle conta moltissimo e cambia tutto. Ora conosco meglio lo svolgimento del fine settimana di gara, l'evoluzione della pista, la gestione delle energie. Conosco meglio il team e il rapporto diventa più stretto. L'anno scorso ho dubitato molto di me stesso, specialmente nella parte centrale della stagione, quella dei Gran Premi in Europa. Oggi però mi rendo conto che le difficoltà di quel periodo mi hanno aiutato a crescere, sia come pilota sia come persona. Quest'anno non mi sono mai messo in discussione, non ho mai dubitato di me stesso. Devo ancora dare una risposta a tante domande, relative soprattutto al mio potenziale e ai miei margini di miglioramento".