Volkswagen Touareg V10: diesel alla massima potenza
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Un motore diesel strepitoso su di un SUV sintesi di comfort e versatilità
di Tommaso Marcoli© Ufficio Stampa
Fino a non molto tempo fa, la stragrande maggioranza degli europei si spostava con un'auto con motore diesel. Nessun altro sapeva rispondere alla richiesta di prestazioni, efficienza e costi di utilizzo altrettanto efficacemente: dai SUV alle utilitarie, ogni applicazione trovava un consenso trasversale. Poi sono arrivati gli ibridi, il programma di un'elettrificazione forzata si è - politicamente - imposto e il gasolio da soluzione è diventato un problema.
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Chi ci credeva
A inizio anni duemila, con uno scenario ideale, Volkswagen indirizzò la maggior parte dei suoi investimenti in ricerca e sviluppo di nuovi motori diesel. L'obiettivo era di costruirsi una supremazia tecnica su quella che era l'alimentazione preferita dagli automobilisti. Questa strategia coincise con l'ingresso del marchio di Wolfsburg in nuovi segmenti di mercato: non solo utilitarie; la Golf non bastava più. Sotto l'impulso di Ferdinand Piech iniziarono i progetti di nuovi veicoli e la Touareg fu l'esempio più fulgido di questa sperimentazione.
Va bene ovunque
Per capire le ambizioni attorno a questo modello, basti pensare che l’ingegnerizzazione fu in collaborazione con Porsche. La pitafforma 7L su cui la costruirono fu in condivisione con Zuffenhausen che la utilizzò per Cayenne. Touareg va inteso come un biglietto da visita di Volkswagen: mostrò la competenza tecnica acquisita in un contesto per lei inedito. Il nome già di per sé richiama una tribù nomade del Sahara e ne sottolinea l'attitudine ad ambienti impegnativi. Eppure il comfort è da prima classe e in città non sfigura di certo ma per distinguersi serviva qualcos'altro.
Super motore
Che Volkswagen sapesse costruire un SUV di questo livello - sotto una guida tecnica di primo piano - era prevedibile. Per distinguersi, si scelse di puntare su una linea di motori senza precedenti al cui apice si collocò un 5.0 litri V10 TDI. Equipaggiato con due turbocompressori, erogava 313 CV e 750 Nm di coppia (per farvi capire il dato: trainò un Boeing 747, il "Jumbo Jet") che permettevano di raggiungere i 230 km/h di punta. Un veicolo indimenticabile che mostrò le possibilità del diesel anche in termini di prestazioni. Anche nel motorsport: l'Audi R10 fu l'unica automobile ad aver vinto la 24 ore di Le Mans con un motore (V12) a gasolio. Irripetibile.