Strade d'Italia

Passo Giau: il gioiello delle Dolomiti

Basta una volta per innamorarsi

di Tommaso Marcoli
12 Mar 2026 - 16:34
 © Foto da web

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Amore a prima vista e a prima guida, in questo caso. Partire da Cortina d'Ampezzo e arrivare su a 2.236 metri è un'esperienza che si augura a tutti gli appassionati di automobili. L'asfalto perfetto, la strada che sale verso le montagne, il paesaggio che si apre maestoso davanti e tutt'intorno. Salire e scendere, per risalire ancora e così via. Finché se ne ha. Finché ce n'è.
La perla delle Dolomiti 
Punto di partenza è Cortina d'Ampezzo. Non potrebbe essere altrimenti: la Perla delle Dolomiti è il riferimento da cui iniziare il viaggio. Una passeggiata in Corso Italia - tra negozi di lusso e hotel di classe - per poi salire a bordo, accendere il motore e dedicarsi esclusivamente alla guida. Sebbene sia impossibile dimenticarsi del paesaggio, la strada tende a raccogliere tutte le forze. Bisogna restare concentrati per non sbagliare traiettoria e sfruttarne al meglio tutta la larghezza. Su verso l'alto, verso la sommità dove la vegetazione è sempre più rara e le rocce cominciano ad arricchire i tornanti. Non serve andare forte, il ritmo non lo decidi tu.
Senza eguali
Per la qualità nel suo insieme e per le bellezze a vista, il Giau ha pochi altri rivali in Italia (e forse in Europa). Per affrontarlo non serve una particolare esperienza o predisposizione. Certo, una sportiva a due posti e un motore potente non possono che esaltare una strada già di per sé panoramica. Una volta raggiunta la cima - fra la val Boite e la val Cordevole - si apre il vasto alpeggio ai piedi del Nuvolau (2.574 metri) e l'Averau (2.647 metri): data l'altezza, la stagione invernale è inevitabilmente compromessa. La primavera - però - è un quadro e l'estate un acquerello di colori. Se arrivate affamati, il Rifugio Passo Giau a Colle Santa Lucia fa al caso vostro. Durante la bella stagione attenzione ai ciclisti: anche a loro piace salire.