Da un lato il Lago Maggiore e dall'altro il Lago d’Orta, una strada che non collega solo due punti sulla mappa, ma unisce guida, paesaggio e memoria
di Tommaso Marcoli© Foto da web
Ci sono strade che non servono solo a salire in quota, ma a cambiare ritmo. Il Mottarone è una di queste: un nastro d’asfalto che si arrampica tra boschi e silenzi, lasciando alle spalle il lago per aprire lo sguardo. Da fine Ottocento è meta di villeggiatura e passaggio, amata da chi cercava aria buona e orizzonti larghi. Oggi lo si raggiunge da Stresa, lungo una salita ampia e panoramica, oppure dal versante di Armeno, più raccolto e tecnico. Due strade diverse, un’unica destinazione.
Solitaria
Alla guida il Mottarone chiede rispetto e restituisce equilibrio. Curve pulite, tornanti ben disegnati, cambi di pendenza continui. Salendo da Stresa, la "borromea" richiede un pedaggio di 10€ (la strada è della famiglia Borromeo da generazioni). Ripaga con una qualità dell'asfalto eccezionale ma l'ambiente è meno scenografico: si guida all'interno di una pineta. Salendo da Armeno, tra una curva e l’altra, il panorama irrompe improvviso, con il Lago d’Orta di lato e nelle giornate limpide le Alpi sembrano a portata di mano.
Un passato glorioso
Stresa è il riferimento della sponda piemontese del Lago Maggiore. Città di grande fascino e cultura - musicale, soprattutto: il festival del Jazz è conosciuto in tutta Europa - famosa per i suoi hotel di fine '800. Costruzioni imponenti dal gusto barocco, sono l'attrazione che cattura lo sguardo della pedonale che dal centro porta a Baveno. Al Des Iles Borromees il tempo sembra essersi fermato tra le sculture dei suoi giardini, quando nel 1929 Ernst Hemingway soggiornò e decise di ambientarvi il romanzo "Addio alle armi".
Cucina di montagna
La tavola qui è più montanara che lacustre. Dimenticatevi il pesce: polenta, formaggi d’alpeggio e funghi sono da gustare allo storico Rifugio Genziana o alla baita CAI (specialità Penne 4P). La cima è ancora allestita come un impianto sciistico, sebbene la neve non si veda più con la stessa frequenza di prima. Il Lago Maggiore con le sue isole da un lato e le Alpi dall'altro si avvicinano in un abbraccio degli elementi di terra e di cielo che ha del sublime. Il Mottarone è una delle strade più belle d'Italia.