Mazda lo sa: nessuno vuole una MX-5 elettrica
Gli appassionati della sportiva giapponese continuano a volerla termica e leggera
di Redazione Drive Up© Ufficio Stampa
Non tutte le automobili sportive devono essere potenti e veloci. Perché il divertimento non è una questione di numeri ma di coinvolgimento: sentirsi a proprio agio seduti davanti al volante, guidando non per la ricerca delle prestazioni ma per il gusto fine a se stesso di poterlo fare. Magari con il vento tra i capelli, se si è a bordo di una Mazda MX-5 che, in molti vorrebbero non diventasse elettrica.
Fedele alla sua identità
La piccola sportiva giapponese ha fatto di sé stessa un manifesto del piacere autentico di guida: leggerezza, agilità, cambio manuale e trazione posteriore. Una ricetta semplice ed efficace che ha permesso a Mazda di costruire nel 1989 un'automobile divenuta icona. Tutti la riconoscono, molti ne vorrebbero una, pochi immaginano che un giorno possa diventare elettrica: "Non capita spesso che i clienti entrino in concessionaria dicendo: "Una MX-5 elettrica? Sarebbe perfetta per me", ha dichiarato a CarExpert Vinesh Bhindi, Direttore Generale di Mazda Australia.
Al massimo ibrida
Fine della storia, dunque. Eppure, batterie e motori elettrici potranno essere presenti sulle successive generazioni di MX-5 che dovrà fare un compromesso per poter continuare a esistere. Prima di un'eventuale "passaggio" alle zero emissioni, con ogni probabilità aggiungerà l'ibrido (leggero): Mazda potrebbe decidere di equipaggiare la Miata con un nuovo propulsore 2.5 litri aspirato che debutterà sul SUV CX-5 nel 2027. I giapponesi riusciranno a mantenere comunque un peso sotto i 1.000 kg? Chissà.