La nuova Mazda CX-5
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Abitacolo completamente rinnovato e motore 2.5 litri per garantire efficienza
di Ilaria Brugnotti© Ufficio Stampa
Squadra che vince non si cambia. Si dice così, se il risultato porta i frutti desiderati. Anche quando è tempo di restyling per un modello di successo. Si parte da fondamenta solide - collaudate - per dare forma a una nuova generazione. È il caso di Mazda CX-5 che, dal 2012 anno del suo debutto, è uno dei modelli più importanti per la Casa giapponese. Fa proprie, evolvendosi, le caratteristiche che l’hanno resa celebre: design deciso, comfort e una gran dose di versatilità. Non è un caso se è stata venduta in circa 5 milioni di esemplari, un po’ ovunque, in giro per il mondo.
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Come cambia dentro
Oggi appare così, nella sua veste rinnovata: look aggiornato, più sportivo, in tipico stile “kodo”, un termine che i giapponesi amano molto e che, in parole spicciole rappresenta uno stile capace di incarnare flessibilità e accessibilità; in grado di adattarsi alla città ma anche ai contesti outdoor. Postura solida, robusta con interventi che sono stati mirati all’innalzamento del frontale, con prese d’aria, nel paraurti, allargate per un impatto visivo decisamente più imponente (anche nella parte posteriore), senza dar fastidio all’equilibrio delle proporzioni.
Maggiore abitabilità
Su questa nuova generazione Mazda CX-5 può persino contare su un passo più generoso, a tutto beneficio dello spazio interno. Qui vale il principio nipponico del “Ma”: un concetto che esprime armonia ed equilibrio, un po’ un must della cultura giapponese. Quindi, tutto torna se troviamo un abitacolo pulito, ordinato e spazioso, ma anche funzionale. Qui i designer hanno cercato di facilitare il conducente (e la sua fondamentale connessione con il veicolo), utilizzando un layout orizzontale del cruscotto, a tutta larghezza, con display integrato che, sulla nostra versione, è da 15,6 pollici.
Come va
A due passi dal mare, sulle strade di Tarragona in Spagna, non lontano da Barcellona, siamo saliti a bordo di Mazda CX-5: la posizione di guida alta e dominante, era già presente sulle precedenti versioni, ma su questa nuova generazione è persino migliorata. L’unica motorizzazione disponibile, al lancio, è quella con motore benzina e-Skyactiv G 2.500 da 141 CV (con cambio automatico a sei marce) con tecnologia mild-hybrid a 24V, a cui seguirà anche una full-hybrid. Un propulsore aggiornato rispetto al passato (sostituisce l’unità da 2.0 litri) che è stato pensato per migliorare le prestazioni quotidiane. Un mix in grado di garantire maggiore reattività ed efficienza, senza rinunciare al piacere di guida.
Guida intuitiva
“Jinba ittai” dicono in Mazda, ovvero la giusta sinergia tra automobile e conducente. Che poi è uno dei tratti distintivi di Mazda CX-5 e che, anche su quest’ultima generazione, non è stato trascurato. Gli ingegneri sono, infatti, intervenuti su telaio e sospensioni, studiati ad hoc per le strade europee, ottimizzando anche le dimensioni delle barre antirolio e degli ammartozzatori, per un migliore assorbimento delle irregolarità dell’asfalto.
Per la prima volta, il sistema mild-hybrid di Mazda CX-5 lavora in sinergia con la tecnologia brake-by-wire: una sorta di freno elettronico capace di massimizzare sia le prestazioni in frenata, sia l’efficienza nel recupero dell’energia, a tutto vantaggio dei consumi e delle emissioni.