Le tute italiane di Schumacher e Verstappen esposte a Torino
Dal passato al presente della Formula 1, una nuova sezione del Museo Nazionale dell’Automobile di Torino racconta l’evoluzione tecnologica dell’abbigliamento da gara
di Redazione Drive Up© Ufficio Stampa
Non solo auto, ma anche ciò che le rende guidabili in sicurezza. Il Museo Nazionale dell’Automobile di Torino amplia il proprio percorso espositivo con “Le stoffe dei campioni”, una rassegna che porta al centro della scena un elemento spesso sottovalutato del motorsport: le tute da gara.
Dalla protezione alla performance
La mostra raccoglie ventuno tute originali firmate Sparco, utilizzate dai protagonisti della Formula 1 dagli anni ’80 a oggi. Non si tratta solo di cimeli, ma di veri e propri indicatori del progresso tecnologico. L’evoluzione è evidente soprattutto nei materiali: dalle prime soluzioni ignifughe fino alle tecnologie più recenti, progettate per garantire protezione senza compromettere la libertà di movimento. Il dato più significativo è il peso, sceso da circa 2 kg a poco più di 700 grammi, a testimonianza di una ricerca continua sull’efficienza.
I campioni attraverso le loro tute
Il percorso mette a confronto generazioni diverse di piloti, offrendo una lettura trasversale della storia recente del motorsport. Dai nomi storici come Nelson Piquet e Alain Prost, fino a icone come Michael Schumacher e Mika Häkkinen. Accanto a loro, i protagonisti contemporanei: Lewis Hamilton, Fernando Alonso, Max Verstappen e Lando Norris. Inserita all’interno della mostra “I Nemici del Drake. Enzo Ferrari e le scuderie inglesi”, l’iniziativa offre così una prospettiva diversa: raccontare la Formula 1 non solo attraverso le monoposto, ma attraverso ciò che protegge chi le guida.