Le BYD cinesi passano per la Calabria
Il colosso dell'auto rafforza la propria presenza in Italia puntando su una piattaforma logistica strategica nel Mediterraneo
di Redazione Drive Up© Getty Images
BYD sceglie Gioia Tauro come hub logistico per servire l’Italia centro-meridionale, segnando un passo concreto nella strutturazione della propria rete europea. Un segnale - oltre che una decisione operativa - della volontà del costruttore cinese di radicarsi stabilmente nel mercato italiano, facendo leva su infrastrutture capaci di sostenere volumi crescenti.
Un porto al centro della strategia
L’arrivo nello scalo calabrese di una prima nave con 1.200 vetture destinate alla rete italiana inaugura una collaborazione con Automar che copre l’intera catena logistica: mare, rotaia e gomma. Gioia Tauro offre dimensioni e dotazioni coerenti con le esigenze di un marchio in rapida espansione, grazie a un terminal automotive dedicato, ampie superfici di stoccaggio e un centro per le operazioni di pre-consegna. La posizione geografica consente inoltre di ottimizzare tempi e flussi verso il Sud e il Centro Italia, riducendo complessità e colli di bottiglia.
Un tassello della crescita europea di BYD
La scelta di Gioia Tauro va letta nel contesto di una crescita che richiede una catena del valore più robusta e flessibile. Centralizzare la gestione dei volumi in un hub efficiente permette a BYD di migliorare il servizio alla rete commerciale e di sostenere l’aumento delle immatricolazioni senza dipendere da soluzioni frammentate. Allo stesso tempo, l’operazione rafforza il ruolo del porto calabrese come snodo automotive di rilievo nel Mediterraneo, confermando come l’espansione dei marchi cinesi stia già producendo effetti concreti sulle infrastrutture industriali europee.