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La trinità delle supercar

Da 40 anni i più grandi costruttori di automobili si sfidano per realizzare la sportiva definitiva

di Redazione Drive Up
09 Mar 2026 - 10:55
 © Foto da web

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L'automobile, nella sua forma e funzione comune, è un semplice oggetto adibito al trasferimento dell'essere umano da un punto a un altro. Il modo in cui soddisfa tale bisogno può variare a seconda dello strumento stesso: più comodamente se di lusso, più velocemente se sportiva. Esistono poi delle circostanze particolari per cui una vettura può sublimarsi fino a diventare una forma di arte contemporanea. Una corrente artistica che resiste da più di 40 anni e continua a far sognare gli appassionati.

Trinità di supercar

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Sportività classica
Quando nel 1987 Ferrari compì 40 anni, decise di festeggiare la ricorrenza con un modello su misura per l'occasione. Doveva in qualche modo richiamare la Formula 1, in termini soprattutto di prestazioni. Circostanze che portarono alla nascita della F40: una delle supercar più travolgenti della storia. A pochi chilometri di distanza, Lamborghini continuava a produrre la Countach, icona del periodo e rivale della Ferrari: V12 contro V8. Intanto a Stoccarda, Porsche produsse 292 esemplari della 959. L'era della trinità stava per iniziare.
L'era delle prestazioni
Gli anni '90 stabilirono il primato delle prestazioni. McLaren introdusse la mitica F1: impostazione da vettura da corsa, tre posti e motore V12 aspirato. Mercedes rispose costruendo 20 esemplari omologati per uso stradale della CLK GTR, di fatto una vettura da corsa con due posti. Si tratta di una delle vetture più ambite dai collezionisti. Porsche non rimase a guardare e decise di realizzare 21 esemplari della 911 GT1 che divenne il sogno proibito di qualsiasi appassionati di corse. Provate a cercarne una adesso.
Il nuovo millennio
Con l'arrivo degli anni '00, le grandi case automobilistiche continuarono a "darsele". Ferrari introdusse la Enzo che con il suo V12 aspirato continua a essere uno dei migliori della storia. Mercedes strinse una collaborazione con McLaren e la SLR divenne una delle super sportive più apprezzate d'Europa. Porsche fece il suo capolavoro: il V10 della Carrera GT è ancora oggi considerato quello con il più bel suono.
Arriva l'ibrido
L'evoluzione dell'automobile verso una dimensione di mobilità ibrida ha influenzato indirettamente anche le supercar. Ferrari LaFerrari introduce un modulo ibrido al motore V12 inaugurano l'era dell'ibrido ad alte prestazioni. McLaren creò l'erede della F1: la chiamò P1 e - anche in questo caso - decise di partecipare alla "gara" con la sinergia tra motore a combustione (V8) e parte elettrica. Porsche non poteva tirarsi indietro e con la 918 Spyder realizzò una delle sportive più performanti - e apprezzate - della sua storia.
Oltre i 1.000 CV
L'ultimo decennio è quello che ha stabilito i 1.000 CV come soglia di riferimento per le supercar in edizione limitata. Ferrari F80 è la massima espressione della competenza maturata da Maranello nel mondiale WEC: il V6 ibrido campione del mondo endurance introduce prestazioni esorbitanti. Con la AMG ONE Mercedes fece qualcosa di inedito: il motore di una Formula 1 su una vettura stradale. Obiettivo raggiunto, tra mille difficoltà. McLaren parteciperà alla competizione con la W1 e i valori in gioco - anche in questo caso - sono da primato.

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