MILAN

Milan leader nei derby nel segno di Allegri, ma il suo futuro è da decidere: c'entra il mercato

Il tecnico toscano ha fatto svoltare i rossoneri che sperano nel Tricolore aggrappandosi ai precedenti

di Arturo Calcagni
09 Mar 2026 - 12:24
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Due derby e due vittorie: in casa Milan non accadeva dalla stagione 2010/2011. Esattamente 15 anni dopo i rossoneri tornano a dettare legge in entrambe le stracittadine stagionali con un elemento in comune, ossia Massimiliano Allegri. Ai tempi arrivò lo scudetto, questa volta sarà più difficile complici i sette punti di distanza dalla vetta. Al netto dei propri gusti calcistici, è innegabile che il tecnico toscano abbia dato una vera svolta e riportato i rossoneri ad altissimo livello. Non quello a cui i tifosi erano abituati tempo fa, ma Maignan e compagni sono tornati a essere super-competitivi. Ed è già una notizia dopo la disastrosa stagione passata. Senza dimenticare il mercato estivo tutt'altro che stellare.

E proprio le future strategie su acquisti e cessioni condizioneranno il destino in panchina dello stesso Allegri. Max ha sempre ribadito pubblicamente di avere un contratto fino al 2027, sottolineando però la necessità di "lavorare tutti uniti per il bene del Milan". Insomma con i giusti modi Allegri ha lanciato dei chiari segnali alla società: appena sarà raggiunta la qualificazione alla prossima Champions League si farà il punto su quello che verrà. Nulla è scontato, il 58enne pretende chiarezza e una visione condivisa da tutti sul mercato.

Qualche scricchiolio con i vertici del club c'è già stato come evidenziato da Carlo Pellegatti negli studi di Pressing (sopra il video). A gennaio Allegri non ha ottenuto il difensore tanto richiesto, e per poco non si è ritrovato Mateta, a lungo trattato col Crystal Palace per quello che sarebbe stato un acquisto non approvato dal tecnico. Senza parlare di Andrè del Corinthians che il Milan sta seguendo, un profilo non conosciuto dall'ex allenatore della Juventus.

La situazione andrà chiarita, ma intanto il Milan si aggrappa ai numeri per sperare nel Tricolore: i rossoneri hanno 60 punti in classifica come il Milan di Pioli nell'anno dello scudetto e il Napoli di Conte della passata stagione, alla fine vincitore. E anche i sette punti non spaventano troppo: nel 1999 i rossoneri centrarono lo scudetto con Zaccheroni alla guida recuperando ben sette punti alla Lazio. E sarà proprio la Lazio la prossima avversaria del Milan in Champions: obbligatorio il successo sperando in un passo falso dell'Inter con l'Atalanta. La rimonta è possibile, almeno guardando i precedenti.