La Mercedes da record dei nazisti
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Con la Mercedes T80 si cercò di costruire una sportiva capace di raggiungere i 650 km/h
di Tommaso Marcoli© Ufficio Stampa
Nei primi decenni del Novecento, l'automobile fu spesso utilizzata come strumento di propaganda politica. Il secolo di violenza e progresso tecnologico si dimostrò un palcoscenico ideale per una generazione di pionieri guidata dall'ideologia. Questo è vero soprattutto in Germania, dove il nazismo influenzò e diresse l'attività di molti progettisti impegnati a dimostrare la presunta supremazia del Reich in ogni ambito. Un contesto che permise a Mercedes di costruire una super sportiva da record.
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Verso il record
Per il Futurismo, la velocità è l'essenza stessa della modernità: un'energia vitale e una nuova forma di bellezza. Un impulso irresistibile verso cui tende la maggior parte delle case automobilistiche, che si cimentano in nuove competizioni sportive (Grand Prix, l'antenato della Formula 1) e sperimentano soluzioni tecniche per dimostrare chi è più all'avanguardia. Nel 1937 Adolf Hitler impose che la Germania costruisca l'automobile più veloce del mondo, il progetto fu affidato alla Mercedes.
Estrema
La Germania nazista non mancava di progettisti automobilistici di talento. Per soddisfare il desiderio del Führer, si scelse Ferdinand Porsche per la direzione tecnica e Hans Stuck (asso dell'epoca) come pilota e collaudatore. Il primo progetto fu scartato: si ipotizzò una velocità massima di 550 km/h, ma nel 1938 gli inglesi raggiunsero i 600 km/h. Apparve necessario batterli e Porsche rivoluzionò i piani e si affidò a un motore V12 sovralimentato con compressore centrifugo, lo stesso utilizzato dai caccia della Luftwaffe: 44,5 litri per circa 3.000 CV di potenza.
Non ci provò mai
La ciclopica unità motrice fu montata in posizione posteriore centrale su di un tubolare a traliccio in acciaio, lungo 8 metri e dal peso attorno alle 3 tonnellate. La carrozzeria fu sviluppata tenendo in forte considerazione l'aerodinamica, impiegando due vistose ali al posteriore per migliorare la deportanza (una soluzione avveniristica per l'epoca). Per la massima stabilità, la Mercedes T80 - questo il nome scelto - fu equipaggiata con 6 ruote di cui 4 motrici: si ipotizzò una velocità massima di 650 km/h ma non ci fu modo di collaudarla. Il primo prototipo fu pronto nel 1940 con la Seconda Guerra Mondiale iniziata e Porsche impegnato sui progetti militari. Il record nazista di velocità non fu dimostrato e oggi la T80 è conservata al Museo Mercedes di Stoccarda senza aver mai toccato la strada.