La fine dei SUV è vicina? I giovani preferiscono le berline
Metà dei teen americani vorrebbe tornare alle ruote basse
di Redazione Drive Up© Ufficio Stampa
Sono almeno vent'anni che il SUV domina il mercato automobilistico. Una tendenza partita dagli USA, affermatasi in Europa per poi diffondersi e consolidarsi in tutto il resto del mondo. La "contaminazione" è stata pressoché totale e trasversale a qualunque configurazione di carrozzeria: coupé, crossover, sportivo. A discapito - ovviamente - di berline e station wagon. Almeno fino ad ora.
Passaggio generazionale
I SUV possono essere classificati come un fenomeno generazionale. Coloro che hanno guidato automobili dai primi anni duemila a oggi, ne sono rimasti sedotti, trasformandolo nella principale proposta di prodotto delle case automobilistiche. Nessuno escluso. Il recente aumento dei prezzi di listino, seguito dall'incremento del costo del carburante - unito a una naturale "stanchezza" - parrebbe deviare i giovani verso un ritorno di berline e station wagon. Almeno secondo i dati pubblicati da Cox Automotive negli USA.
Risparmio
Il contesto economico resta fondamentale per stabilire tendenza a lungo termine. Il prezzo medio - in America - di un SUV compatto è di 37.514 dollari; una berlina compatta costa in media 27,590 dollari. La struttura della carrozzeria e il peso più contenuto, permettono a berline e station un vantaggio in termini di consumo di carburante. Considerando i prezzi record, non è un dettaglio di poco conto. Condizioni di mercato differenti spingono il 51% degli americani tra i 14 e i 19 anni a scartare a priori un SUV. Le case automobilistiche ascolteranno i loro prossimi clienti?