IL COMMENTO

Antonelli, il bello viene adesso... e anche il difficile

La pressione è tutta sul suo compagno di squadra, ma il leader del Mondiale non può abbassare la guardia

di Stefano Gatti
25 Mag 2026 - 10:49
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 © Getty Images

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Tocca cercargli un difetto, a Kimi Antonelli, perché i suoi pregi sono sotto gli occhi di tutti. Come abbiamo scritto altrove, il chiarissimo leader italiano del Mondiale sta letteralmente ballando sul mondo. Perché farlo? Beh perché siamo convinti che lui per primo sia consapevole della portata della missione e della responsabilità che essa comporta. Basta rileggersi qualche sua dichiarazione del dopogara canadese, del tipo: "Non ho guidato benissimo, questo fine settimana. Ho commesso qualche errire di troppo". La quarta vittoria di fila proietta il nostro in un'orbita siderale rispetto al resto del gruppo, guidato dal suo compagno di squadra, sfortunatissimo domenica pomeriggio nell'uggiosa Montreal. Prossima tappa Montecarlo. Dove Ferrari, McLaren e Red Bull potrebbero ingggiare la Mercedes più di quanto visto fin qui quest'anno. Se Antonelli passerà anche l'esame monegasco, la sua candidatura al titolo (già bella solida), potrebbe fare un'ulteriore salto di qualità. Il Mondiale però, come dicono quelli bravi, è ancora molto lungo e le trappole lungo il percorso non mancheranno. Qualche domenica meno brillante o fortunata è fisiologicamente destinata ad affacciarsi sulla sua strada.

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Intanto gli attuali quarantatré punti di vantaggio di Kimi su Russell sono un gran bel tesoretto. Però, però... Sfrucugliando fino in fondo viene da pensare al Gran Premio d'Olanda dello scorso anno, quando una panne meccanica appiedò Lando Norris, consegnando la vittoria (e trentaquattro punti di vantaggio nei suoi confronti) al compagno di squadra Oscar Piastri. Eppure Lando continuò a crederci, spuntandola a fine stagione su un Piastri da Zandvoort in avanti irriconoscibile. E mancavano "solo" nove GP all'epilogo. Oggi ne mancano diciassette (forse diciotto, quindi il doppio) al termine di un Mondiale comunque ristretto ad una sfida tra Antonelli e Russell. Nessun dettaglio può essere trascurato, nemmeno l'imminente cambio di scenario, con l'avvio della serratissima stagione europea. Il Canada ha comunque segnato un passaggio chiave. Kimi è il primo a saperlo: in nessun caso sarà un assolo.

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