Il prezzo delle batterie per auto può scendere del 60%
Supportare la produzione europea ridurrebbe il divario con la Cina
di Redazione Drive Up© Ufficio Stampa
Se l'Europa aumenta la produzione interna di batterie, il divario di costo con la Cina potrebbe ridursi fino al 60%, passando dal 90% al 30%. Lo ha dichiarato la ONG Transport&Environment in una nota pubblicata a inizio settimana, esortando l'UE a sostenere il settore con il piano "Made in Europe". A inizio marzo la Commissione presenterà il suo "Industrial Accelerator Act" che prevede incentivi per la produzione locale di componenti strategici.
Indipendenza produttiva
La misura è pensata per coprire la fabbricazione interna di batterie, energia solare ed eolica, produzione di idrogeno, energia nucleare e veicoli elettrici. Tutti settori che riguardano la cosìdetta "transizione energetica", che T&E ha sempre sostenuto. Il rapporto della ONG sostiene che un miglioramento dell’efficienza produttiva — in particolare attraverso una riduzione degli scarti, oltre al know-how della manodopera e all’automazione — ridurrebbe il divario di costo a 14 dollari per kilowattora entro il 2030. Ciò equivarrebbe a una differenza di circa 500 euro per un veicolo elettrico medio, che potrebbe essere ulteriormente ridotta grazie a incentivi pubblici.
Il progetto Made in Europe
"I requisiti di contenuto locale sono l’unica politica attualmente sul tavolo per evitare un altro caso Northvolt. Il costo delle regole Made-in-EU è un premio di sovranità che vale la pena pagare”, ha dichiarato Julia Poliscanova, direttrice senior di T&E. Il piano Made in Europe dovrebbe chiarire che i regimi di sostegno pubblico includano esplicitamente incentivi fiscali per l’acquisto di veicoli elettrici, sia per i proprietari privati sia per datori di lavoro e dipendenti coinvolti nei programmi di auto aziendali, ha concluso T&E. Come sempre, una voce fuori dal coro.