La lobby UE vorrebbe obbligare le aziende a usare veicoli ecologici
T&E chiede all'Europa di inserire nelle flotte soltanto le auto elettriche
di Redazione Drive Up© Getty Images
Quando parla, Transport&Environment non è mai banale. Nel bene - forse di più - nel male, la lobby che ha pianificato e programmato il blocco ai motori a combustione del 2035, sa come attirarsi commenti e critiche. L'ultima dichiarazione infiammerà gli animi: il gruppo ambientalista ha chiesto all'Europa di obbligare le aziende a includere veicoli più ecologici nelle proprie flotte, escludendo dalle quote i veicoli a basse emissioni e gli ibridi plug-in.
Sempre e solo elettrico
In un documento pubblicato a inizio settimana, T&E ha chiesto di far sì che i veicoli a zero emissioni - quindi soltanto auto elettriche e alimentate a idrogeno - rappresentino una quota pari al 69% delle flotte aziendali entro il 2030. La proposta escluderebbe quindi dal conteggio le auto con motorizzazioni ibride. Il gruppo afferma che le emissioni dei PHEV sono di molto superiori rispetto a quanto omologato, soprattutto perché i conducenti tendono a usare soltanto il motore a combustione senza ricaricare la batteria.
Punire le aziende
Fondamentalmente, la proposta della lobby sarebbe quella di far ricadere i costi della transizione sulle aziende private. T&E sostiene che l'Europa potrebbe raggiungere più della metà del suo obiettivo di vendite di elettriche entro il 2030, se inasprisse le regole sulle auto acquistate dalle grandi aziende. Nel documento si sostiene inoltre la necessità di mantenere il piano per abolire i sussidi alle auto aziendali a benzina e diesel e di limitare i benefici fiscali ai soli EV prodotti in Europa. Difficile credere che qualcuno li ascolti ancora.