BMW e il bob per le Olimpiadi Invernali
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Costruito per il team USA e portato in gara ai Giochi del 2014, racconta un’idea di ingegneria che va oltre l’auto e torna d’attualità in vista di Milano Cortina 2026
di Redazione Drive Up© Ufficio Stampa
Per quanto possa sembrare strano e inaspettato, BMW ha per davvero lasciato la sua firma sul ghiaccio. Non con un’auto, ma con un bob a due progettato dai designer di DesignworksUSA per la nazionale maschile statunitense di bob e skeleton. Un progetto nato per la competizione olimpica del 2014 e costruito con le stesse logiche che da decenni guidano la Casa di Monaco: leggerezza, equilibrio, aerodinamica.
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Un progetto olimpico
Il bob BMW è stato sviluppato all’inizio degli anni 2010 per il team USA e portato in gara nel circuito internazionale fino all’utilizzo olimpico. La scocca in fibra di carbonio, il baricentro molto basso e la possibilità di modulare i pesi con precisione riflettono l’ossessione tecnica chiara di massimizzare la velocità riducendo ogni dispersione di energia. Come in un’auto sportiva, ma su lame d’acciaio.
Dall’auto al ghiaccio
Quel bob racconta molto di BMW oggi. Le competenze maturate tra Formula 1, materiali compositi ed EfficientDynamics sono state trasferite su un mezzo senza ruote, dimostrando che il know-how non è legato al prodotto, ma al metodo. Nei giorni che portano a Milano-Cortina 2026, il progetto assume un valore simbolico: l’ingegneria automobilistica europea che incontra gli sport invernali, ricordando che, anche sul ghiaccio, velocità e controllo nascono dallo stesso principio. Equilibrio