I giovani alla guida sono sempre più distratti dagli smartphone
Guardare e registrare video al volante sono tra le attività più pericolose
di Redazione Drive Up© Getty Images
Lo smartphone è lo strumento di circuizione più potente mai costruito dall'uomo. Le infinite immagini che scorrono sullo schermo rapiscono l'attenzione, limitando la concentrazione e generando un vero e proprio cortocircuito cognitivo: il flusso diventa irresistibile, la voglia di consultarlo inesauribile. Soprattutto per i più giovani, che si ritrovano a guardare video anche mentre guidano.
Sempre più spesso
Chiamare e inviare messaggi è diventata un'attività - illecita - ormai obsoleta. Le nuove generazioni si sono aggiornate: video su YouTube, clip di TikTok e persino sessioni di streaming in diretta. Tutte attività che il buon senso - oltre alla legge - suggerirebbe di evitare di svolgere mentre si è alla guida di un'automobile. I dati della National Highway Traffic Safety Administration dicono che 3,275 morti e oltre 300 mila feriti sulle strade, sono collegati alla distrazione da smartphone. Un'emergenza nazionale.
I più giovani
Sebbene non ci siano evidenze concrete, il Professore della Virginia Tech Charlie Klauer suggerisce che la consultazione dei social alla guida è un'abitudine ormai consolidata. Gli automobilisti tra i 15 e i 20 anni sono i più coinvolti negli episodi d'incidente dovuti a distrazione. L'ultima tendenza sarebbe quella di produrre contenuti video mentre si è seduti davanti al volante, con conseguenze potenzialmente esplosive per la sicurezza stradale. Gli schermi a bordo dei veicoli sono altrettanto distraenti: molti rinunciano ai tasti fisici. Per navigare tra i menù bisogna spesso distogliere lo sguardo dalla strada.