Salone di Parigi

Alfa Romeo torna al motore V6 (full hybrid)

A Parigi il Biscione zittisce i detrattori e lancia il suo manifesto tecnico e concettuale. Là sotto resiste la piattaforma Giorgio col 2.9 biturbo trasformato in un ruggente ibrido: la prova che la passione per la guida può sopravvivere alle normative

di Redazione Drive Up
11 Ott 2026 - 21:23
 © Ufficio Stampa

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Chi dava per morta l'anima meccanica dell'Alfa Romeo si trova oggi costretto a riavvolgere il nastro e fare i conti con la realtà. Presentata sotto i riflettori del Salone di Parigi, la Cuorerosso non è un semplice esercizio di stile a uso e consumo dei fotografi, ma un manifesto politico e industriale. Un messaggio chiaro lanciato dal Biscione agli Alfisti e alla concorrenza: la passione per la guida pura resta il centro di gravità attorno a cui ruoterà il domani del marchio, anche nell'era dell'elettrificazione forzata.

La nuova Alfa Romeo Cuorerosso

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La piattaforma Giorgio e il V6 full hybrid
Al di là delle forme da coupé a quattro porte firmate dal Centro Stile di Alejandro Mesonero, il vero capolavoro sta sotto la pelle. Smentendo le cassandre che la volevano morta e sepolta, l'architettura Giorgio continua a vivere ed evolversi. È proprio questo telaio a ospitare l'arma finale dell'ingegneria di Arese: un'inedita evoluzione del celebre 2.9 litri V6 biturbo, questa volta accoppiato a un modulo full hybrid. Un'operazione di chirurgia meccanica ad altissima fedeltà che permette al sei cilindri di rispettare le future normative sulle emissioni senza rinunciare al suo ruggito viscerale.
Piacere di guida senza compromessi
Nel lungo cofano di questa 2+2 da 4,7 metri batte un cuore termico-elettrico scaricato a terra dalla trazione integrale Q4, gestito da un cambio automatico con convertitore di coppia e collegato alle ruote tramite un albero di trasmissione in fibra di carbonio. Nonostante la complessità del modulo ibrido, il peso si ferma a 1.750 kg, appena un centinaio in più rispetto a una Giulia Quadrifoglio termica. Il resto è pura meccanica di precisione: freni carboceramici Brembo, sterzo by-wire millimetrico, assetto adattivo e tre modalità di guida.
Un manifesto per le Alfa di domani
La Cuorerosso anticipa letteralmente le proporzioni e le architetture delle Alfa Romeo che vedremo su strada dal 2028 in poi. Dalla semplificazione sartoriale degli interni fino alla modularità dei propulsori, il messaggio è inequivocabile. Il futuro del Biscione sarà fatto di elettrico, mild, full e plug-in hybrid, ma al vertice della piramide c'è e ci sarà sempre la ricerca viscerale del piacere di guida. Una bellezza necessaria che non ha alcuna intenzione di spegnere i motori.

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