Nick Woltemade ha parlato del suo arrivo in Italia e alla Juventus, analizzando i motivi della sua scelta e cosa lo ha colpito maggiormente di queste prime settimane bianconere: "Ho tante cose da imparare qui, tante cose da capire, a cominciare dalla lingua, ma non vedo l'ora e sono molto contento di essere qui. Questo è il miglior club in Italia e lo stile di vita in questo paese mi piace tantissimo."
I consigli di Tonali
"Gli ho parlato pochi giorni prima dell'inizio della stagione sul mio possibile trasferimento alla Juve e mi ha detto ‘ah, scelta di classe’. Ho fatto tanti pranzi con lui e Thiaw, che giocava nel Milan, e mi hanno sempre parlato bene del campionato italiano, ora finalmente potrò parlarne anche io. Tonali mi ha scritto per congratularsi della mia firma con la Juve, ma non ho ancora avuto modo di sentirlo questa settimana.”
Su Spalletti
"Quando ho incontrato Spalletti per la prima volta con la mia famiglia abbiamo pensato tutti una sola cosa: aura. Ha un'aura enorme, sembra calmo, ma è molto chiaro in quello che vuole sia dentro il campo sia fuori; mi sta aiutando tanto e ha subito iniziato a lavorare molto con me per farmi migliorare. Sono sicuro che diventerò un giocatore migliore con lui. Mi ha paragonato a un cavallo frisone: non ho mai visto quella razza di cavallo in Germania, ma so che l'intento era descrivermi come un giocatore alto, ma bravo con la palla, un bravo ragazzo che sta bene con tutti. Spero un giorno di vederlo dal vivo questo cavallo, per ora posso fidarmi e credergli sulla parola".
La convivenza con Kolo Muani
"Sicuramente posso giocare come numero 10 alle spalle della punta, muovendomi intorno a lui come ho fatto allo Stoccarda e come ho già fatto contro il Milan con Kolo Muani, ma siamo intercambiabili. Spero di poter replicare quella stagione allo Stoccarda in cui ho segnato 17 gol, ho vinto la coppa di Germania. Mi piacerebbe riuscirci anche qui".