VERONA-MILAN 1-2

Serie A: Verona-Milan 1-2, Tonali rovina il debutto di Bocchetti

Come l'anno scorso il centrocampista ancora decisivo al Bentegodi. Gunter aveva risposto all'autogol di Veloso

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Il Milan passa 2-1 contro il Verona e, come l'anno scorso, ringrazia Tonali, autore del gol decisivo all'81'. La gara si era messa bene per i rossoneri, avanti al 9' grazie a un autogol di Veloso sul cross di Leao. Il pareggio dell'Hellas al 19', con il primo gol in Serie A di Gunter, agevolato dalla deviazione decisiva di Gabbia. Nella ripresa Piccoli di testa prende una clamorosa traversa, poi nel finale il gol del centrocampista che rovina il debutto sulla panchina scaligera di Bocchetti. Pioli rimane a -3 dal Napoli.

LA PARTITA
Cinque mesi dopo è ancora Sandro Tonali l'uomo copertina di Verona-Milan. Il centrocampista nel finale ha deciso una gara che si era fatta davvero complicata, contro un Hellas rigenerato dalla cura Bocchetti che con un po' più fortuna avrebbe anche potuto strappare un pareggio senza che nessuno potesse gridare allo scandalo. Ma come spesso capita nel calcio a fare la differenza sono le giocate dei campioni, come quella di Rebic e di Tonali che concretizzano nel migliore dei modi un contropiede letale. Il fatto che gli scaligeri abbiamo preso gol in quel modo dimostra il drastico cambio di atteggiamento rispetto alla gestione Cioffi, probabilmente la strada giusta per conquistare la salvezza. Pioli, dal canto suo, ha vinto la gara grazie ai cambi, perché il Milan ha cambiato volto con gli ingressi di Rebic, Bennacer, Origi e del giovanissimo Thiaw, che in una manciata di minuti ha salvato due volte la porta di Tatarusanu. Male Adli, alla prima da titolare, come anche Giroud, evidentemente poco lucido per le troppe gare disputate. E nella notte in cui Leao non fa il solito marziano, il tecnico campione d'Italia può esultare per la vittoria di un gruppo che se l'è vista brutta ma che alla fine ha portato a casa tre punti fondamentali con le unghie e con i denti.

Bocchetti, all'esordio sulla panchina del Verona e in Serie A, propone un 3-4-2 con Veloso in regia e la coppia Verdi-Hrustic alle spalle di Henry. Pioli conferma il 4-3-3 visto con il Chelsea e regala ad Adli la prima da titolare. A supporto di Giroud ci sono Diaz e Leao. L'Hellas sembra tornato quello delle gestioni Juric e Tudor, con grande pressing e senza paura di concedere il fianco all'avversario. L'ottima partenza, però, è frustrata dal clamoroso errore di Hrustic che con un retropassaggio innesca Giroud, il francese aziona Leao che salta Magnani e mette a centro area per la deviazione maldestra di Veloso che fa autogol (9'). I padroni di casa barcallano e rischiano il tracollo due minuti dopo, quando Giroud si divora il gol del raddoppio dopo uno scambio con Brahim Diaz, concludendo a lato a tu per tu con Montipò. Il Verona mette in campo grinta e voglia di fare e al 19' trova il pareggio con un destro rasoterra di Gunter deviato imparabilmente da Gabbia al termine di una bella azione corale. Le squadre sono piuttosto lunghe e i ribaltamenti di fronte rendono il match davvero gradevole. Al 21' azione in fotocopia di Leao, questa volta la deviazione di Tameze termina a fondo campo. La prima frazione si chiude con un'occasione ancora per Gunter: il difensore tedesco di testa schiaccia male il pallone che attraversa l'area piccola.

Pioli lascia negli spogliatoi Giroud e Diaz per dare più peso in attacco con Origi e Rebic. E', però, del Verona la prima occasione della ripresa, ma Hrustic conferma la serata disastrosa non inquadrando la porta con un sinistro a giro da ottima posizione (47'). La serata disastrosa dell'australiano si chiude qualche minuto dopo per infortunio: al suo posto Piccoli. Dopo un'occasione di Rebic neutralizzata da Montipò è proprio l'ex Atalanta ad avere sulla testa il pallone del sorpasso, ma la traversa salva il Milan (54'). Due minuti e una sua girata termina tra le braccia di Montipò. I veneti lottano con il coltello tra i denti, ma nell'ultimo quarto d'ora il Diavolo spinge sull'acceleratore: al 76' il numero 1 scaligero respinge prima la botta di Hernandez e poi il colpo di testa di Rebic. Un campanello d'allarme per la difesa gialloblù che all'81' si fa infilare dalla combinazione Rebic-Tonali, con il centrocampista che si inserisce con il tempo perfetto e beffa Montipò. Pioli si copre e inserisce il giovane Thiaw per Leao passando a tre dietro: il 21enne tedesco, al debutto, si immola prima su Depaoli e poi salva anche su Djuric. Niente male come debutto. Le ultime occasioni sono per gli ospiti, ma Montipò dice no a Origi e Tonali.

LE PAGELLE
Montipò 7
- Incolpevole sull'autogol di Veloso e su Tonali, nella ripresa salva due volte su Rebic, su Theo Hernandez, Origi e Tonali. 
Gunter 7 - Vittima illustre per il suo primo gol in Serie A e sfiora due volte il raddoppio, di testa nel finale di tempo e con un gran tiro da fuori area nella ripresa.
Hrustic 4 - Il Verona comincia bene, poi un suo clamoroso errore innesca il vantaggio del Milan e cambia subito l'inerzia della partita. Si riprende, ma nella ripresa sbaglia il gol del 2-1. La sua serata storta si chiude con l'infortunio che lo costringe a uscire al 54'.

Tonali 7 - Come l'anno scorso ancora decisivo al Bentegodi. Niente doppietta, ma il gol pensatissimo nel finale che permette al Milan di non perdere terrerno dal Napoli
Giroud 5 - Approfitta del regalo di Hrustic e innesca Leao in occasione del gol dell'1-0. Gravissimo, però, l'errore due minuti dopo che avrebbe regalato il 2-0 e probabilmente chiuso la partita. Non rientra nella ripresa.
Gabbia 5 - Il tiro di Gunter non pare irresistibile, il centrale rossonero ci mette il piede e spiazza Tatarusanu. Nella ripresa si perde Piccoli e deve ringraziare la traversa.

IL TABELLINO
VERONA-MILAN 1-2
Verona (3-4-2-1)
: Montipò 7; Hien 6, Gunter 7, Magnani 5,5 (25' st Cabal 6); Faraoni 6, Tameze 6 (20' st Hongla 5,5), Veloso 5, De Paoli 6; Verdi 6,5 (26' st Kallon 5,5), Hrustic 4 (9' st Piccoli 6,5); Henry 5,5 (20' st Djuric 5,5). A disp.: Chiesa, Perilli, Berardi, Terracciano, Praszelik, Suleman. All.: Bocchetti 6
Milan (4-2-3-1): Tatarusanu 6; Kalulu 6, Gabbia 5, Tomori 6,5, Theo Hernandez 6; Tonali 7, Krunic 5,5 (15' st Pobega 6); Diaz 5,5 (1' st Rebic 7), Adli 5 (15' st Bennacer 6,5), Leao 6 (37' st Thiaw 7); Giroud 5 (1' st Origi 6). A disp.: Mirante, Jungdal, Dest, Ballo-Touré, Vrancx, Bakayoko, Messias. All.: Pioli 6
Arbitro: Massa
Marcatori: 9' aut. Veloso (M), 19' Gunter (V), 36' st Tonali (M)
Ammoniti: Magnani (V), Hongla (V), Faraoni (V), Theo Hernandez (M)
Espulsi: -
Note: Al 40' ammonito Bocchetti (V) per proteste

LE STATISTICHE
•    Il Milan è l’unica formazione imbattuta fuori casa nel 2022 nei cinque grandi campionati europei (escluse le squadre attualmente neopromosse).
•    Il Verona ha perso cinque gare consecutive in Serie A per la prima volta da maggio 2018 (sette in quel caso).
•    Il Milan ha collezionato almeno sette successi nelle prime 10 partite di un campionato di Serie A per tre stagioni consecutive per la prima volta nella sua storia (nel 2020/21 otto vittorie nelle prime 10, nel 2021/22 nove vittorie nelle prime 10).
•    Il Milan ha chiuso un match di Serie A con almeno 19 tiri subiti per la prima volta dal 31 ottobre 2021, 24 contro la Roma in quel caso.
•    Sandro Tonali ha segnato tre dei suoi sette gol in Serie A proprio contro il Verona al Bentegodi.
•    Koray Günter è il terzo giocatore tedesco che ha trovato la rete in Serie A con il Verona, dopo Hans-Peter Briegel (12) e Thomas Berthold (2).
•    Primo gol in Serie A per Koray Günter, alla sua presenza numero 111 nella competizione (e alla 100ª gara in tutte le competizioni con il Verona).
•    Prima di Miguel Veloso, l’ultimo giocatore che ha realizzato un autogol con la maglia del Verona in Serie A era stato Koray Günter, esattamente un anno fa (il 16 ottobre 2021) contro il Milan.
•    Quello di Miguel Veloso (8'50") è l'autogol più rapido dall'inizio di una partita di Serie A da quello di Ismajli (con la maglia dell’Empoli, a favore dell'Udinese) lo scorso 16 aprile, dopo soli 6 minuti.
•    Stefano Pioli ha collezionato oggi 150 panchine in tutte le competizioni con il Milan, è l’ottavo allenatore a raggiungere questo traguardo con i rossoneri.
•    Ante Rebic ha giocato la sua 100ª gara in Serie A, la 48ª entrando dalla panchina.

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