Serie B: Livorno da battaglia al Picchi, Benevento battuto 2-0

Diamanti e Gonnelli danno ai labronici il terzo successo di fila in casa, i campani restano a -4 dal Brescia

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La Serie B ha un fortino: l'Armando Picchi di Livorno. I toscani, infatti, con il 2-0 al Benevento ottengono la terza vittoria di fila in casa, dove non prendono gol da 405'. Diamanti al 20' apre le danze con un sensazionale sinistro da 30 metri e dedica la rete ad Astori, poi al 31' serve l'assist per Gonnelli. Il Benevento si ferma dopo 10 risultati utili consecutivi e frena la rincorsa alla Serie A, restando quarto a -4 dal Brescia. Livorno 14.esimo con Venezia e Foggia.

Livorno ha vissuto la vigilia dell'incontro con qualche timore. Roberto Breda ha portato certezze e risultati, e pian piano i toscani si stanno allontanando dalle sabbie mobili. Dall'altra parte, però, il Benevento arrivava al posticipo del 27.esimo turno di Serie B forte di 10 risultati utili consecutivi. Ma la città e i tifosi hanno forse sottovalutato l'effetto del "Picchi", che anche contro i campani si conferma fortino inespugnabile: 2-0 firmato Alessandro Diamanti e Lorenzo Gonnelli, terza vittoria consecutiva in casa e porta livornese imbattuta in casa da 405'. È l'ex fantasista della Nazionale il vero protagonista del match: sempre nel vivo della manovra, è in fiducia e i compagni si affidano a lui. "Alino" al 20' rompe a suo modo la partita: sinistro sensazionale dai 30 metri, il pallone scende all'improvviso e sorprende Montipò, che ha la colpa di buttarsi in ritardo. Palla all'angolino destro e Livorno in vantaggio. Già in precedenza i toscani si erano fatti vedere con un bel triangolo Diamanti-Murilo, ma il brasiliano aveva aperto troppo poco il piatto, e Montipò aveva respinto senza troppi problemi. Ancora Diamanti protagonista al 31': è suo il cross per il colpo di testa vincente di Gonnelli, in rete dopo quattro anni. Rete che sorprende sia il pubblico del Picchi che Montipò, che valuta male la traiettoria della sfera. Gonnelli invece è bravo sia a sovrastare in elevazione Maggio, sia a trovare un angolo di conclusione difficile: la palla sfiora il legno, Montipò - immobile - viene beffato sul suo palo. La reazione dei campani, che hanno bisogno di una vittoria per tallonare il Brescia, è tutta in un tiro di Coda respinto da Zima con i pugni. Il portiere dei toscani si era fatto trovare pronto anche su una punizione di Insigne, quando il punteggio era ancora 0-0.

A inizio ripresa Bucchi prova a spronare i suoi inserendo Ricci per Bonaiuto. Poi alza ancora di più il baricentro facendo entrare Viola al posto di Volta. Il Benevento deve fare la partita, ma trova un Livorno chiuso e organizzato: Di Gennaro smorza un tentativo a colpo sicuro di Viola in area piccola, Valiani chiude su Armenteros ben servito da Ricci. I nuovi innesti di Bucchi tentano di dare la scossa ai compagni, ma gli amaranto si chiudono perfettamente. E anzi provano il colpo del 3-0 ancora con Diamanti, che tenta di sfruttare la serata no di Montipò provando a sorprenderlo con un pallonetto dalla trequarti finito alto non di molto. Le speranze del Benevento si eclissano quando al 76' Maggio, già ammonito e graziato in precedenza, tampona Murilo al limite dell'area: espulsione sacrosanta. Ma i campani hanno comunque il merito di non mollare, mostrando spirito combattivo: il palo di Armenteros nei minuti finali è l'utima emozione di un match giocato a ritmi alti, e vinto da una squadra che in casa non sbaglia più un colpo. Fischio finale, e il Livorno va a gioire sotto la Curva Nord, che ricambia. Adesso i toscani possono tornare a guardare la classifica con meno ansia: 26 punti e quattordicesimo posto insieme a Venezia e Foggia. Il Benevento perde meritatamente e sciupa l'occasione di portarsi a -1 dal Brescia con una gara in meno.

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